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«A Roma l’arte e dappertutto. Io la scoprii alle giostre insieme a mio nonno»

#Roma

di Paolo Conti

Lo storico, la Citt Eterna, gli studi su Caravaggio: Il pi grande dei pittori uccise per difendersi

Claudio Strinati quando cap che la storia dell’arte sarebbe stata la sua strada?

Da bimbo ero spesso consegnato a mio nonno Remigio Strinati, critico e storico dell’arte, giornalista. Mi portava alle giostre di Porta san Giovanni. Le adoravo. L c’ una statua di san Francesco creata da un bravo scultore e suo amico, Giuseppe Tonnini, nel 1927. Nonno mi raccontava della statua e mi portava nella Basilica. Ma senza “insegnarmi” niente. Applicava il criterio critico, dicendomi con un sorriso che la parte frontale del 1732 di Alessandro Galilei, discendente di Galileo, non era niente di speciale, anzi, perch verosimilmente aveva vinto il concorso saltando alcuni passaggi. Magari, come si dice oggi, era raccomandato. Mi trasmise l’idea che l’arte fosse qualche cosa di normale, di quotidiano. E che, come faceva lui, ci si poteva addiritura campare. Parafrasando una battuta che circola tra voi giornalisti, occuparsi d’arte sempre meglio che lavorare.

Dunque la questione del Patrimonio italiano…

…Per me non mai stata oggetto di venerazione ma parte della normale vita. Non bisogna adorare l’arte. Basta avvertirne la presenza. Tutto questo nasce dalla percezione cattolica dell’arte. Ci siamo mai chiesti perch l’Italia non ha mai distrutto l’immenso Patrimonio che possiede?.

E cosa c’entra il cattolicesimo?

C’entra perch non …


ITGN 2632 => 2022-08-05 23:32:00

Roma

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