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Arco di Travertino, Comune e Regione hanno deciso: arrivano un polo civico ed un presidio sanitario

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Un polo civico ed una Casa di comunità. Regione, comune e municipio hanno comunicato, durante una partecipata assemblea all’Arco di Travertino, il  progetto di riconversione della piazza coperta.

I fondi richiesti

Per trasformare lo spazio da sempre inutilizzato, oltre 3mila metriquadrati in legno lamellare, e metterlo a disposizione del territorio, servono i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Al momento la previsione e di piu o meno 10 milioni da parte del Comune, su un investimento che, in questo ambito, prevede l’istanza in tutto il territorio cittadino di 50 milioni: dunque il 20% del totale e destinato ad Arco di Travertino – ha comunicato il presidente del muncipio VII Francesco Laddaga – si tratta difatti di un progetto importante non solo per il nostro territorio, su cui il primo cittadino e l’assessore Gotor hanno creduto da subito, sposando la nostra visione di un posto con una naturale vocazione culturale e sociale.

Il presidio sanitario

A queste risorse si devono sommare quelle necessarie ad attivare il presidio sanitario che l’assessore regionale Alessio D’Amato, presente all’incontro del 9 maggio, ha comunicato di voler realizzare. Nella piazza coperta troverà posto dunque una “Casa di comunità”, finanziata sempre ricorrendo al PNRR, che finirà per impegnare circa 900 metri quadrati della struttura.

Molto più di una biblioteca

Sul polo civico Arco di Travertino, l’assessore capitolino alla cultura Miguel Gotor ha spiegato che sarà uno dei progetti di punta del nostro piano da 50 milioni per il rafforzamento e la riorganizzazione del sistema delle Biblioteche di Roma ha spiegato l’assessore capitolino alla cultura Miguel Gotor che ha dichiarato pure come sarà organizzato. Sarà molto di più di una biblioteca e integrerà tanti servizi in un’unica struttura dove internamente troveranno posto uno spazio espositivo, una ludoteca, sale polifunzionali, sale prove, una sezione dedicata ai bimbi e ai giovani, sale studio, un coworking e pure un nuovo piccolo auditorium che potrà accogliere spettacoli, concerti e eventi.

La promessa consultazione popolare

E’ stato dunque accantonato la progettazione della precedente amministrazione che, con un 1º stralcio di lavori, prevedeva la esecuzione di un centro culturale ma pure di un presidio della polizia municipale. L’attuale progetto ad ogni modo e anche ora in una fase preliminare, perchè quello e il livello che serviva per essere inserito nel PNRR. Al momento – ha comunicato il minisindaco – vogliamo lanciare una fase di consultazione popolare per decidere insieme ai cittadini la destinazione di alcuni spazi: la condizione che abbiamo posto da subito difatti e che ci fossero degli spazi a servizio del territorio e delle sue forze civiche.

La compiacimento dei cittadini

Siamo appagati del programma che e stato trasmesso – ha commentato Alessia Andreozzi, presidente del Cdq Arco di Travertino – per noi quell’edificio era diventato un monumento allo spreco, una delle ferite aperte nella zona. Ora invece sappiamo che potrà accogliere la azienda sanitaria locale, ed e importante che sia lì in un posto raggiunto dalla metro, dov’e presente pure il capolinea degli autobus, perché e un punto strategico. E ci soddisfa pure l’intenzione di realizzarvi una biblioteca, con spazi per il coworking, e la ludoteca. Oltretutto, ha osservato la presidente del CdQ abbiamo ora una data di consegna dei lavori, il 2026 perché e quello l’anno entro il quale devono essere conclusi i programmi del PNRR. Ed in un territorio che attende da decadi la riconversione della piazza coperta, avere una data certa, non e una cosa di poco conto.

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/ITGN

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