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Incremento dei prezzi e freni alla vendita del credito I cantieri sul superbonus in pericolo



Blocco della vendita del credito per i bonus e caro materiali, il presidente di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Viterbo, l’uomo d’affari Andrea Belli, lancia l’allarme: «Se si arresta l’edilizia ci saranno conseguenze a cascata su tutto il tessuto economico provinciale».

Negli ultimi 18 mesi l’aumento del comparto ha generato nella Tuscia un incremento dell’occupazione di 800 unità, grazie alla massiccia richiesta di operai, specializzati e tecnici: «Numeri che, senza interventi, le società potrebbero avere difficoltà e gestire». Numeri, aggiunge Belli, «sottostimati, ai quali vanno aggiunti tutti quei posti di lavoro che la lunga filiera dell’edilizia ha contribuito a creare».

La parabola discendente imboccata dalle imprese, che le oscillazioni dei prezzi delle materie prime spingono sempre più spesso a non accettare nuovi lavori impegnativi per le finanze, e iniziata ad inizio anno. Sull’onda dei rincari «costruire ex novo una casa, o solamente procedere alle ristrutturazioni per l’efficientamento energetico, ha costi in media del 25% superiori a un anno fa», rileva Belli. La scure degli aumenti ha colpito parecchio l’acciaio, salito con un +70% e con una punta del 113% per i nastri in acciaio, usati nelle barriere stradali; e dell’84% per le lamiere in acciaio Corten, Poi il legname, con aumento dei prezzi del 78%, e il bitume attorno al 36%.

«Con prezzi del genere non solo l’edilizia privata va in affanno, ma pure quella pubblica continua Belli – I rincari difatti mettono in pericolo i cantieri del Pnrr», incrementando l’opportunità che le imprese decidano di disertare aste e prove d’appalto non avendo certezze sul guadagno. «L’unico appiglio al quale possiamo aggrapparci sono i bonus aggiunge Belli – , ma pure questa soluzione inizia a scricchiolare davanti al blocco della vendita del credito annunciata, pochi giorni fa, dai gruppi Intesa e Unicredit». Una decisione che le due banche hanno motivato con l’aver raggiunto la massima capacità nel montante di utilizzo del credito di imposta. Che si traduce in una strozzatura per le imprese, che vedono concretizzarsi sempre più l’opportunità di un black out per i bonus edilizi.

Sulla necessità di intervenire sullo stop delle cessioni del credito e intervenuta pure la presidente di Cna ViterboCivitavecchia, Luigia Melaragni: «Le indicazioni dei principali gruppi bancari su un imminente stop all’acquisto dei crediti d’imposta, legati ai bonus edilizi, potrebbero risultare deflagranti. L’impossibilità per le banche di eseguire una successivo vendita dei crediti a soggetti interessati ad utilizzarle, espone le micro e piccole imprese, che hanno effettuato lo sconto in fattura ai propri clienti, a gravissimi rischi di liquidità. Se l’attività dei cantieri dovesse subire pure solo un ridimensionamento, invece di un blocco, per l’economia locale sarebbe un disastro».
 


The post in italian is about:
Increase in prices and brakes on credit assignments: "The construction sites on the superbonus at risk"

Blocking the transfer of credit for bonuses and expensive materials, the president of Ance (National Association of Building Builders) Viterbo, the entrepreneur Andrea Belli, raises the alarm: ...


L’article en italien concerne :
Hausse des prix et freins sur les cessions de crédits : "Les chantiers sur le superbonus à risque"

Bloquant le transfert de crédit pour les primes et les matériaux coûteux, le président de l'Ance (Association nationale des constructeurs de bâtiments) Viterbe, l'entrepreneur Andrea Belli, tire la sonnette d'alarme : ...

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