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Real e Npc una bella stracittadina di basket che nessuno avrebbe pero voluto

RIETI – Bello da diventare matto, emozionate, strano e forse insensato da stare lì a pensare per ore. E il derby in salsa amarantoceleste, quello che ieri e andato al Bello da diventare matto, emozionate, strano e forse insensato da stare lì a pensare per ore. E il derby in salsa amarantoceleste, quello che ieri e andato al Real Sebastiani e che ha rimesso il popolo della palla a spicchi reatino dentro un PalaSojourner ridiventato catino infernale. A seguito del Coronavirus, dopo le limitazioni, dopo i problemi con l’agibilità dei bagni, su quei gradoni si sono rivisti 2.000 spettatori, caldi e su di giri come volevano e chiedevano di essere da un lungo periodo.
Npc e Real Sebastiani si sono ritrovate faccia a faccia per la 3ª volta in meno di un anno, davanti a una platea divisa nei cori, ma unita nei colori e nel nome: Rieti da entrambe le parti, amarantoceleste per tutti e su tutti.

Angioma di basket. C’era tentazione di basket in città, da tanto tempo, per questo in tanti non se la sono fatta filare. Gente comune, supporter storici e meno storici, con un’assenza nemmeno tanto pesante e nemmeno così rimpianta dei vip da palazzetto: assenti molti politici locali, salvo le sole presenze di Roberto Donati e Daniele Sinibaldi, arrivato con esattezza a metà gara, quando cominciava il secondo tempo. Un’anomalia per uno come lui che, anni fa, era una presenza fissa in curva Terminillo, ai tempi della Nuova Sebastiani targata Papalia e delle storiche sfide con Montegranaro.

Altri tempi quelli, tempi nei quali si sognava in grande e un’anomalia come quella di oggi non era nemmeno nei pensieri. Due team a Rieti per un derby fratricida seriali B, onestamente, nessuno le avrebbe mai volute. E alla fine ieri, ascoltando tanti storici, vecchi supporter sugli spalti, molti non sentivano il bisogno di questo collisione. Oltre al +20 del Real Sebastiani, che passerà agli almanacchi, restano alcune elementi positivi da portare a casa. Il 1º e che, al di là di piccoli e semplici sfottò da derby, la cornice di pubblico e stata eccezionale e sempre corretta. il 2º, forse più importante, e che quello di ieri, salvo improbabili sconvolgimenti di classifica, e stato l’ultimo derby. Come minimo per la serie B. Come minimo per quest’anno. e che ha rimesso il popolo della palla a spicchi reatino dentro un PalaSojourner ridiventato catino infernale. A seguito del Coronavirus, dopo le limitazioni, dopo i problemi con l’agibilità dei bagni, su quei gradoni si sono rivisti 2.000 spettatori, caldi e su di giri come volevano e chiedevano di essere da un lungo periodo.

La 3ª sfida. Npc e Real Sebastiani si sono ritrovate faccia a faccia per la 3ª volta in meno di un anno, davanti a una platea divisa nei cori, ma unita nei colori e nel nome: Rieti da entrambe le parti, amarantoceleste per tutti e su tutti. C’era tentazione di basket in città, da tanto tempo, per questo in tanti non se la sono fatta filare. Gente comune, supporter storici e meno storici, con un’assenza nemmeno tanto pesante e nemmeno così rimpianta dei vip da palazzetto: assenti molti politici locali, salvo le sole presenze di Roberto Donati e Daniele Sinibaldi, arrivato con esattezza a metà gara, quando cominciava il secondo tempo. Un’anomalia per uno come lui che, anni fa, era una presenza fissa in curva Terminillo, ai tempi della Nuova Sebastiani targata Papalia e delle storiche sfide con Montegranaro.

Altri tempi quelli, tempi nei quali si sognava in grande e un’anomalia come quella di oggi non era nemmeno nei pensieri. Due team a Rieti per un derby fratricida seriali B, onestamente, nessuno le avrebbe mai volute. E alla fine ieri, ascoltando tanti storici, vecchi supporter sugli spalti, molti non sentivano il bisogno di questo collisione. Oltre al +20 del Real Sebastiani, che passerà agli almanacchi, restano alcune elementi positivi da portare a casa. Il 1º e che, al di là di piccoli e semplici sfottò da derby, la cornice di pubblico e stata eccezionale e sempre corretta. il 2º, forse più importante, e che quello di ieri, salvo improbabili sconvolgimenti di classifica, e stato l’ultimo derby. Come minimo per la serie B. Come minimo per quest’anno.


The post in italian is about:
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