Chi è Elisabetta Belloni, la diplomatica che potrebbe diventare Presidente della Repubblica

Elezione del Presidente della Repubblica 2022

Tra i nomi che circolano in queste ore per il Quirinale c’e pure quello della diplomatica Elisabetta Belloni, che potrebbe piacere sia al centrodestra sia al centrosinistra.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Elezione del Presidente della Repubblica 2022

In queste ore di incontri e telefonate tra i leader delle forze politiche, nel tentativo di sondare nomi papabili per il Quirinale che abbiamo un consenso trasversale, si fa il nome pure della diplomatica Elisabetta Belloni, 63 anni.

Tolto dal tavolo il nome di Silvio Berlusconi il centrosinistra sta valutando pure la candidatura di Andrea Riccardi, che verrà vagliata prossimamente. Quel che e certo e che il “venir meno della candidatura più rappresentativa dell’intero centrodestra”, secondo Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza, dimostrerebbe che “in questo Parlamento nessuno da solo elegge il Presidente della Repubblica”. E allora bisogna scorgere un nome condiviso, che questa volta sarà il nome di una signora.

Chi e Elisabetta Belloni

Tra le candidature che potrebbero piacere oltretutto al M5s c’e quella di Elisabetta Belloni. Nata a Roma, diplomatica, 35 anni di carriera all’interno del dicastero degli Esteri, e stata nominata da Draghi appena 8 mesi fa a capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza (Dis). Sarà la persona giusta per il Colle proprio perché lontana dai partiti, e potrebbe per questo andare bene sia al centrosinistra sia al centrodestra.

Quirinale, Pd e M5s lanciano Andrea Riccardi: “Profilo adatto a fare il Presidente della Repubblica”

In un’intervista del marzo 2007 e lei stessa a definirsi così: “Io sono orgogliosa di non avere nessuna matrice politica. Qui ci sono colleghi di destra, colleghi di sinistra e alcuni definiti istituzionali. Io sono molto orgogliosa di definirmi istituzionale”.

Sposata con Giorgio Giacomelli, messaggero di origini padovane morto nel febbraio 2017, Belloni si laurea in Scienze Politiche nel 1982 alla Luiss di Roma, inizia a lavorare alla Farnesina, presso la Direzione generale degli Affari Politici, per poi spostarsi prima a Vienna e poi a Bratislava, dove rimarrà fino al 1999. Rientrata nella Capitale ricopre diverse cariche: capo della segreteria della Direzione per i Paesi dell’Europa, capo dell’Ufficio per i Paesi dell’Europa centro-orientale e capo della segreteria del Sottosegretario di Stato agli Esteri. Nel suo curriculum c’e scritto che parla quattro lingue, inglese, francese, spagnolo, tedesco, e tra le onorificenze può vantare la Legion d’onore ricevuta dalla Francia.

Durante il governo Berlusconi, il ministro degli Esteri e Franco Frattini, Belloni viene collocata a Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, fino al 2008, per poi diventare direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo.

Durante il governo Renzi, nel 2015, l’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, la vuole come Capo di Gabinetto alla Farnesina. Dopo la fine dell’esecutivo Renzi, dopo la batosta del referendum costituzionale del 2016, Gentiloni diventa primo ministro e nomina Belloni Segretario generale del dicastero degli Esteri, ruolo mai consegnato a una signora fino a quel momento. Qui Belloni rimane pure durante il Conte I e il Conte bis – occupandosi pure di dossier delicati come la morte del giovane ricercatore Giulio Regeni in Egitto – fino al maggio del 2021, quando il presidente del Conisiglio Mario Draghi decide di nominarla a capo del Dis.

Exit mobile version