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Chiara Frontini sogna una Viterbo Verde e ha un progetto di veri parchi e ciclabili

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16 Maggio 2022, di Roberto Pomi

Chiara Frontini sogna una Viterbo Verde e ha un progetto di veri parchi e ciclabili

Homepage VITERBO – Sviluppato un progetto di parchi integrati con ciclabili. “Gli spazi a disposizione della città vanno allargati, penso pure al boschetto dei Cappuccini”.

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VITERBO – Nella parte interna di Casa Viterbo, quartier generale della campagna elettorale di Chiara Frontini, e nato ‘Viterbo Verde’. Si tratta di un progetto che guarda alla esecuzione di un sistema integrato dei parchi cittadini, connessi al centro storico e tra loro attraverso piste ciclabili.

“Il patto civico che rappresento – così la Frontini – si propone di realizzare un’infrastruttura verde connessa e accessibile pure oltre il presente stato degli spazi presenti, iniziando da un’analisi sana degli oneri e dei potenziali benefici per tutta la popolazione. Immaginiamo dunque pure investimenti futuri per aumentare le aree verdi fruibili, tenendo conto della complessità del sistema socio-ecologico e urbanistico nel suo insieme”.

Il punto centrale di questo sistema il Parco dell’Arcionello, su cui si sta andando avanti. Dunque una serie importante di parchi per fornire respiro ai vari quartieri: da Pratogiardino, all’area verde oggi semi abbandonata che si trova lungo via San Paolo, a ridosso delle mura urbiche della zona Faul. Dunque pure la prospettiva di attivare dei dialoghi con privati che possiedono spazi interessanti, come il parco dei frati di San Crispino nel quartiere Cappuccini. Uno dei quartieri più poveri di spazi verdi. “L’area – dichiara Frontini .- sarà inclusa nella futura infrastruttura verde, previo accordo sulle forma di fruizione e gestione con i frati, per ridare alla popolazione, non solo del rione
Cappuccini e limitrofi, un posto a valenza naturalistica e sociale oggi non accessibile liberamente”.

Il punto di partenza e quanto ci ha insegnato l’epidemia Coronavirus: l’importanza di uscire di casa e avere spazi pubblici fruibili. Il dipinto da cui uscire e raccontato così dalla stessa Frontini: “C’e da valutare un aspetto indispensable: l’amministrazione comunale, a oggi, non e riuscita a organizzare e gestire in maniera efficace quanto la città ha da sempre. I nostri sforzi devono essere concentrati nella manutenzione e fruizione del verde pubblico esistente, così da renderli luoghi alla fine fruibili e adatti alle relazioni, dotandoli di infrastrutture sportive e adatte alle famiglie. Dunque dobbiamo muoverci per rendere i nostri parchi un vero e proprio sistema comunicante”.

Nel progetto ‘Viterbo Verde’ a fare da collegamento tra un parco e l’altro un sistema di piste ciclabili, da fare correre pure attorno alle mura che delimitano il centro storico.

ITGN 2244

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