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Condello nuovo questore: «La tranquillità dei cittadini una priorità. Nella lotta al crimine contano i risultati»

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Sicurezza, continuità e, oltretutto, risultati. Sono state le 3 parole d’ordine, quelle più pronunciate, del neo questore di Frosinone, Domenico Condello, il giorno dopo del suo insediamento ai vertici della Questura del capoluogo.

Sessant’anni, una vita spesa nella Polizia di Stato, in principio da giovane come agente ausiliario fino a salire i gradini della scala gerarchica, ha preso servizio l’altro ieri negli uffici di via Vado del Tufo. Il tempo di incontrare le persone dei vari reparti, i funzionari, il capo della Procura della Repubblica e il presidente della Provincia per i rituali saluti istituzionali e gia oggi farà il 1º viaggio formale in provincia. Destinazione Cassino, seconda città più grande del territorio, dove, da alcuni giorni, a tenere banco sono i timori per un eventuale depotenziamento del posto di polizia e dove la postazione Polfer, la Polizia di Stato ferroviaria, e stata chiusa nelle ore serali e notturne, dalle 19 alle 7. «E stata una decisione dipartimentale che tocca il contesto ambientale e che dobbiamo fronteggiare sul territorio – ha spiegato il questore Condello -. Dovremo sopperire a questa carenza con le forze a disposizione e ottenere i migliori risultati possibili».

Poi ha ribadito: «Cassino e una realtà complessa e difficile: per questo domani (oggi, NdR) sarò in città, al commissariato, per fare il punto della situazione e domandare di cosa c’e maggiormente bisogno». Una visita, dunque, per conoscere da vicino, sul campo, le esigenze del posto di polizia nel corso della precauzione e del contrasto ai reati predatori e al crimine.

Il questore, in chiave sicurezza e infiltrazioni, ha pure parlato della posizione geografica della Ciociaria e del Cassinate, a metà strada tra Roma e Napoli: «Risentono della malavita campana e romana, ma alla fine parleranno i risultati: se ci saranno significa che avremo fatto un buon lavoro, nel caso contrario vorrà dire che dovremo aggiustare il tiro».
Condello proviene dal Compartimento Polfer della Toscana, che ha diretto negli ultimi due anni. 1ª ancora esperienze a Torino in qualità di funzionario, sia alla polizia giudiziaria sia alla Squadra Mobile, poi l’arrivo nel Lazio (pure a Civitavecchia, Genzano e a Roma Prati) dove ha guidato diversi commissariati. Da qui la promozione a dirigente superiore, il compito di comando della Polfer nella regione confinante e la nomina a questore, iniziando da Frosinone. «Sono contento di essere qui. Ho trovato una realtà positiva, un ambiente sereno. C’e un’ottima squadra e sotto il coordinamento del mio predecessore sono stati raggiunti buoni risultati. Ora bisogna portare avanti su questa strada, con continuità» ha dichiarato facendo rifermento al suo arrivo in Questura.

Sulla provincia afferma: «Ho qualche amico ciociaro e questo mi ha condizionato nella scelta. E’ una terra sana, laboriosa, dove i cittadini hanno sete di fare». Qual e uno degli obiettivi principali di Condello? «Fare cosi che la collettività si senta protetta nella quotidianità, assicurare la tranquillità della popolazione – ha sottolineato -. Necessita sia saper intercettare le domande e dare risposte sia incidere sulla circolazione e sulla percezione della sicurezza, non solo con grandi inchieste e con attività di ordine pubblico, ma pure nel caso di reati minori. E per farlo bisogna tarare l’impiego delle forze in modo equilibrato». L’altra priorità e una forte «presenza sul territorio». Condello, che succede al collega Biagioli, in chiusura ha dichiarato ancora: «Quello che conta, alla fine, sono i risultati».

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