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Che ne dite di una gita nel Lazio, a sud di Roma, per scoprire i posti più apprezzabili della provincia ‘più giovane della Regione’? Cosa vedere in provincia di Latina?

In questo post voglio presentarvi quelli che – a mio parere – sono i posti ‘imperdibili’, quelli per cui vale la pena di intraprendere un viaggio per andare a visitarli, lasciando a voi la libertà di mixarli e metterli insieme per costruirvi il vostro personalissimo itinerario.

La provincia di Latina, a sud della provincia di Roma, confina pure con le province di Frosinone e Caserta: una nuova entità amministrativa istituita nel 1934, alla fine dell’opera immane di bonifica delle paludi pontine. E’ dunque relativamente giovane (ha meno di 100 anni!) ed ha una meravigliosa offerta di località di mare, offre escursioni tra alture e laghi, riesce a far rivivere miti e leggende. Ed e una destinazione perfetta per trascorrere un week-end lungo o pure sette giorni o più, con la certezza di non annoiarsi mai e di tornare a casa carichi di ricordi ed esperienze indimenticabili.

Una territorio stretto tra il Mar Tirreno e i monti Aurunci, Ausoni e Lepini, con laghi più o meno grandi, polmoni verdi, boschi  e parchi naturali, resti archeologici di grande rilievo ed una distesa di spiagge dorate, indubbiamente tra le più belle del Lazio. E non mancano i posti di fede, d’arte e di cultura, le produzioni eno-agro-alimentari rinomate. Insomma, veramente una provincia  con tante destinazioni da valutare per una vacanza piena di possibilità!

Noi l’abbiamo visitata in gran parte, utilizzando sa l’automobile che la moto. Le strade sono per la gran parte provinciali ed invitano ad un turismo lento, che permette di scrutare il paesaggio che cambia rapidamente spostandosi dalla costa all’entroterra. No, di sicuro non vi annoierete!

Cosa vedere in provincia di Latina: i posti di cultura che preferisco
Terracina

Nella bella città di mare, attraversata dalla via Appia e conosciuta per il centro storico di epoca romana, per la Concattedrale di San Cesareo del XI secolo, per le belle spiagge e per il caratteristico porto canale, e veramente imperdibile il grandissimo tempio dedicato a Giove Anxur.

Cosa vedere in provincia di Latina: il tempio di Giove Anxur a Terracina

In posizione sopraelevata rispetto alla città moderna, dalle sue strutture si ha una vista pazzesca su tutto il litorale, sia in direzione del Circeo che verso Gaeta e si vedono bene pure le isole pontine. Per la visita del sito archeologico (ingresso a pagamento, ma vale tutto il costo del biglietto!) calcolate circa alcune ore. Presente un posteggio esterno non custodito e se andate in estate o in giornate calde, ricordatevi di portate con voi una buona scorta di acqua.

Per saperne di più sul Tempio di Giove Anxur potete leggere:

In gita da Roma: Terracina e il Tempio di Giove Anxur

Sperlonga e la Villa di Tiberio

Le più belle località di mare della provincia di Latina erano apprezzate gia in epoca romana, tant’e che lo stesso imperatore Tiberio decise di costruirsi una villa in quella che e – forse – la battigia più ambita e con il mare più limpido di tutto il contesto ambientale pontino. I resti della Villa fanno parte del Museo Archeologico Nazionale e Area archeologica di Sperlonga, e si possono visitare dal mercoledì alla domenica, con apertura alle 8.30 e chiusura al levar del sole. Il biglietto deve essere acquistato al Museo, in via Flacca km. 16.300.

Cori ed il Tempio dei Dioscuri

Siamo nell’entroterra, quasi al confine con la provincia di Roma e la cittadina di Cori – oltre ad essere famosa per la realizzazione di vino rinomato, ingloba nel suo abitato i resti di Cora, città latina 1ª e romana poi. Era una città ricca ed importante, alleata di Roma e dotata di una sua autonomia fino al I° secolo d.C..

In particolar modo, a Cori si possono ammirare i resti del Tempio dei Dioscuri – e le due colonne riescono a suggerire farci ben immaginare quanto dovesse essere imponente la costruzione! No, proprio non te li aspetti resti così magnifici in un paese tutto sommato piccolo!

Procedendo verso la parte più alta di Cori – quella che un tempo era probabilmente l’Acropoli – si trova un altro tempio, gia apprezzato da artisti del calibro di Piranesi e Raffaello: il Tempio di Ercole, con il pronao e parte della cella ben conservati.

Ma cosa ci fa un campanile a pochi metri dal tempi romano? Facile: l’arte del ‘riciclo’ non e una abitudine recente e quello che era un tempio pagano, con l’avvento del cristianesimo venne trasformato nella Chiesa di San Pietro, non più esistente perché distrutta dai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale mondiale.

Altri templi arricchivano l’antica Cora: le colonne di uno di questi, forse dedicato a Giano, sono inglobati nella chiesa di Sant’Oliva e sul territorio dovevano esserci pure templi dedicati a Minerva, Cerere, Apollo.

Per saperne di più su Cori, potete leggere:

In gita da Roma per scoprire i segreti di Cori

Cosa vedere in provincia di Latina: i posti della natura
Il Parco Nazionale del Circeo

Le ex paludi della pianura pontina, con i loro parecchi canali di bonifica, i laghetti e gli stagni che ogni tanto interrompono i terreni adibiti ad agricoltura ed il mare poco distante hanno dato vita ad un ecosistema ambientale unico, palese oltretutto nella zona che va da Latina Lido fino a San Felice Circeo.

Qui in alcuni tratti la natura, seppur addomesticata, riesce a riappropriarsi della sua forma più libera ed il Parco Nazionale del Circeo, che ingloba pure la città di Sabaudia, collabora a preservarla.

Qui si passa dai laghi salmastri (come lo sono i laghi costieri di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Paola) che propongono rifugio a molteplici specie avicole alle caratteristiche dune di sabbia su cui si sviluppa la macchia mediterranea, si incontrano foreste che propongono dimora a cinghiali, daini, istrici e tassi.

Per saperne di più sul lago di Fogliano ed il piccolo borgo omonimo che si prospetta sul lago, potete leggere qui:

Visitare il Borgo di Fogliano: natura e storia in provincia di Latina

I laghi ed i canali di bonifica

Nella zona si incontrano parecchi canali che irregimentano le acque dei terreni una volta paludosi e non lontano dalla costa i laghetti – spesso non più di stagni – appaiono improvvisi. Un paesaggio di acqua oltre che di terra, che può riservare scoperte naturalistiche interessanti. Tra i laghi che meritano di essere visti, oltre ai laghi salmastri del litorale di Sabaudia, segnalo il grande Lago di Fondi ed il vicino Lago degli Alfieri, i 3 Laghi di Sezze (piccoli ma dai colori incredibili), il Lago Lungo e il Lago di San Puoto vicino Sperlonga.

Cosa vedere in provincia di Latina: i laghi salmastri

Il Giardino di Ninfa

Il giardinaggio e un mezzo per educare alla bellezza della natura dove l’intervento dell’uomo non si limita a salvaguardare ma interviene nella scenografia nel complesso dell’insieme. Premessa necessaria per parlare del celebre Giardino di Ninfa, il sogno concretizzato di Ada Bootle Wilbraham, moglie del Duca Onorato Caetani. Nel giardino all’inglese oltre 1.300 piante favoriscono a rendere unico questo luogo, dove le fioriture esaltano gli elementi architettonici e dove grazie alle cure attentissime dei giardinieri ed al clima favorevole i bambù aumentano accanto agli aceri giapponesi, gli iris palustri ai banani, le rose agli avocado. Il Giardino di Ninfa merita assolutamente una visita ma e aperto solo nel periodo primaverile – autunnale (per il 2022, le aperture ufficiali vanno dal 22 aprile al 1° novembre ed il biglietto di ingresso costa non più di 16€).

Per saperne di più sul Giardino di Ninfa potete leggere:

Spettacolare Giardino di Ninfa!

Cosa vedere in provincia di Latina: luoghi di fede

In un ambiente ostile e paludoso, come doveva essere questo territorio nei secoli scorsi, gli insediamenti monastici rappresentavano la luce in grado di sconfiggere la tenebra dell’ignoranza e della paura, vere isole di cultura e sapere in lande altrimenti desolate e in mano a briganti.  Come minimo due sono i posti di fede che vanno visitati, che si sia credenti o meno, per il valore culturale della loro presenza.

Il convento di Fossanova

La grande abbazia gotica – riconosciuta come monumento nazionale gia dal 1874, – viene fondata dal monaci cistercensi nel XII secolo su un preesistente insediamento benedettino ed attorno alla grande chiesa, spoglia ed essenziale, negli anni e nato un piccolo nucleo abitato a servizio dei monaci.

E’ tutt’ora un posto di fede (ma non ci sono più i monaci cistercensi) ed e pure un posto di cultura, la semplicità quasi austera degli interni va via da senza fiato e la luce che entra nella Chiesa abbaziale attraversando il grande rosone avvolge ogni cosa di un tinta dorata. Da visitare pure il chiostro e i diversi locali un tempo utilizzati dai monaci. Il convento di Fossanova si trova a circa 25 km. da Sabaudia e a 30 Km. da Latina.

Abbazia di Valvisciolo

Abbazia di Valvisciolo

Un’altra abbazia storica della provincia di Latina, non eccessivamente lontana da Ninfa e Sermoneta. Come epoca di costruzione e precedente all’Abbazia di Fossanova ed accanto a elementi gotici rimangono strutture romaniche; quasi certamente fu una magione dei Templari, di cui restano segni e tracce (tra i quali il Sator, il contrassegno con scritta palindroma che si pensa abbia funzioni taumaturgiche), a cui in seguito, dopo la soppressione dell’Ordine, subentrarono i cistercensi.

Meno turistica di Fossanova, la sua essenzialità riesce a rendere intensa la visita. Grande e la meraviglia nell’affacciarsi dalla terrazza davanti e vedere un gran tratto della pianura, con i suoi campi coltivati, i canali, gli stagni e sullo sfondo il mare. Il convento ha un posteggio abbastanza ampio ed ha un piccolo negozio dove acquistare i prodotti di erboristeria liquori.

Per saperne di più su Valvisciolo, potete leggere qui:

Abbazia di Valvisciolo: i cistercensi in provincia di Latina

Altri luoghi di fede della provincia di Latina:

Tra i posti di fede della provincia di Latina vi segnalo pure il Santuario di Maria Santissima della Civita nel comune di Itri (posto su una altura a 673 metri tra i Monti Aurunci) ed il Santuario della SS. Trinità a Gaeta (detto pure Santuario della Montagna Spaccata).

Cosa assaggiare in provincia di Latina

Come in tutto in Lazio, pure in provincia di Latina si mangia bene, spesso piatti con influssi della cucina campana. Sulla costa parecchi i ristoranti di pesce, mentre nell’entroterra si privilegiano i prodotti agro pastorali: agnello, formaggi, paste lavorate a mano.

Imperdibile il tortino di alici (acciughe e pangrattato o mollica di pane), caratteristica la tiella di Gaeta (una sorta di torta salata ripiena di ogni ben di Dio!), il prosciutto di Bassiano e da leccarsi i baffi, sempre Gaeta e rinomata per le olive (tra le più buone per cucinare o arricchire insalate), i kiwi che si coltivano nella zona tra Aprilia e Latina sono dolci e succosi e nell’area di Sezze si producono ottimi carciofi.

Forse non tutti sanno che la provincia di Latina e inclusa nelle zone di realizzazione della mozzarella di bufala DOP e non è difficile, intorno al Parco del Circeo, vedere le bufale al pascolo.

In generale, la realizzazione agricola e importante tanto che a Fondi si trova uno dei più grandi mercati agroalimentari d’Italia.

Abbazia di Fossanova

Cosa vedere in provincia di Latina: sole, mare, riposo!

Non solo cultura! Sperlonga, Terracina, Sabaudia, Scauri, Minturno sono pure luoghi di vacanza al mare!  Se Sperlonga e Sabaudia sono le ‘perle’ della costa –  la 1ª con acque cristalline dai mille riflessi verde-blu, calette e spiagge ampie, la seconda con un litorale che arriva fino al Monte Circeo tra dune e macchia mediterranea – in generale in provincia di Latina il mare e sempre molto pulito (ad eccezione delle zone portuali) e non mancano belle spiagge:  arenili validi ci sono perfino a pochi Km da Latina (Lido di Latina).

Se invece avete aspirazione di terme, potete arrivare fino a Castelforte (al confine con la Campania) dove troverete le Terme di Suio, gia sfruttate dai Romani ed alimentate da 30 diverse sorgenti ipertermali fredde e calde (fino ai 64 gradi)  di diverse tipologie (iodate, solfuree, solfato-bicarbonate, alcaline, terrose, carboniche).

Cosa vedere in provincia di Latina: le architetture razionaliste

La data di nascita della provincia di Latina si colloca in pieno ventennio fascista. Non c’e dunque da stupirsi se Latina e Sabaudia – città di nuova costruzione – sono un esempio di architettura urbana razionalista.

Uno stile che per molto anni e stato poco valorizzato per ovvi motivi ma che oggi, a quasi 100 anni, può essere apprezzato per la spinta innovativa e dirompente delle forme e per come gli architetti dell’epoca abbiano cercato di unire funzionalità ed estetica.

L’assetto urbano di Latina (anzi, di Littoria: questo il nome con cui era stata chiamata la città) nasce dal progetto di Oriolo Frezzotti che vuole unire l’anima rurale con la monumentalità mentre a plasmare Sabaudia pensano i progettisti Gino Cancellotti, Eugenio Montuori, Luigi Piccinato e Alfredo Scalpelli. Una città nuova, anzi, una città ideale secondo l’ideologia dell’epoca. In ogni caso, un esempio di come, in poco tempo, si possa costruire una città: tra la posa della 1ª pietra (5 agosto  1933) e l’inaugurazione (15 aprile 1934) passò meno di un anno.

Il razionalismo urbano non e solo a Latina e Sabaudia, ad ogni modo: pure Pontinia e Aprilia mostrano assetti legati all’architettura razionalista; in ogni caso aprite gli occhi perché pure in piccoli paesi vi potrà capitare di imbattervi in immobili – quasi sempre scuole ed immobili pubblici – dalle linee essenziali e monumentali allo stesso tempo.

Cosa vedere in provincia di Latina: i posti insoliti

Ed ora, qualche curiosità:

Lo sapete che in provincia di Latina c’e una delle centrali nucleari italiane? Ora e dismessa, ma ha funzionato fino al 1987 (anno del referendum contro il nucleare).  Si trova a Borgo Sabotino, a pochi Km da Latina città e accanto al mare
Sapete perché nelle zone bonificate dell’agro pontino ci sono diversi villaggi contadini con il nome di località, fiumi o monti del nord-est d’Italia? I vari Borgo Sabotino, Borgo Bainsizza, Borgo Podgora, Borgo Isonzo, ecc.  hanno preso il nome dai luoghi e dalle battaglie della I Guerra Mondiale.
Che a Gaeta spesso si possono vedere ormeggiate le grandi navi della Marina militare italiana?
Che da Formia partono i traghetti per raggiungere le isole Pontine (Ponza, Ventotene)?
Dove dormire in provincia di Latina

Ampissima la scelta di strutture alberghiere o di ospitalità: si va dagli hotel pluristellati e di grande stile delle località di mare più prestigiose ai piccoli B& B a gestione familiare dell’entroterra. Non mancano nemmeno agriturismi e piccole locande, così come strutture di ospitalità religiosa. Sulla costa, parecchi i campeggi organizzati per tende e roulotte o con bungalow.

 

Litorale da San Felice Circeo a Gaeta

Maggiori informazioni per visitare la provincia di Latina
Come raggiungere la provincia di Latina:
in automobile e moto:
proseguendo la via Pontina da Roma fino a Latina
seguendo la via Appia da Roma (e una strada ‘lentissima’ , che segue in gran parte il tracciato dell’antica rasserenare romana ed attraversa alcuni paesaggi incantevoli, tra mare e campagna)
 utilizzando l’Autostrada A1 (con uscita Frosinone e poi strada statale 156 verso Latina e/o Terracina

con il treno (oggettivamente non molto comodo come mezzo turistico, poichè le stazioni sono distanti dai centri urbani):
raggiungono la provincia di Latina i treni della linea Roma-Napoli via Formia. Le principali stazioni sono:
Latina Scalo (la stazione e collegata a Latina città con un’autobus urbano);
Priverno – Fossanova (distante circa due Km e mezzo dall’omonima Abbazia, su strada trafficata)
Fondi – Sperlonga (distante da entrambe le località, pure qui bisogna prender un’autobus per raggiungerle);
Itri (idem)
Formia (in questo caso la stazione e abbastanza vicina al centro città)

Panorama sul Circeo

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