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Crisi nell’industria tedesca: energia e burocrazia.

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L’industria tedesca sta attraversando un momento difficile, con la produzione industriale che non vede un valore positivo da un anno, e la minaccia della rilocalizzazione delle industrie tedesche negli Stati Uniti. Bloomberg ha recentemente suonato la campana a morto sull’industria tedesca, evidenziando che perfino l’Italia, tradizionalmente nemica dell’imprenditoria, sta mostrando dei risultati migliori rispetto a Berlino.

Il Vice Cancelliere tedesco Scholz sta attualmente visitando il presidente americano Biden nel tentativo di ottenere sostegno economico e politico in un momento di difficoltà. Tuttavia, la Germania si trova in una posizione di debolezza economica, con un’industria invecchiata e lontana dai fasti del passato. La causa di questa crisi industriale in Germania può essere ricondotta a diverse ragioni principali.

Innanzitutto, la competizione con gli Stati Uniti è sempre più dura, con sussidi governativi negli USA che stanno prendendo slancio sullo sfondo dell’incapacità della Germania di contrastarli. Inoltre, i costi energetici in America sono notevolmente inferiori rispetto alla Germania, il che ha portato a una progressiva rilocalizzazione delle industrie tedesche negli Stati Uniti.

Anche la competizione con la Cina ha influito negativamente sull’industria tedesca. Una volta importatrice “insaziabile” dei prodotti tedeschi, la Cina ora è diventata il principale concorrente, spiazzando Berlino sui mercati internazionali.

Inoltre, la Germania ha perso un vantaggio competitivo derivante dalle forniture energetiche russe a basso costo, che ha colpito i settori ad alta intensità energetica. Questo ha contribuito a una significativa crisi nell’industria chimica e pesante del paese, settori su cui la Germania si era fondata per la sua robusta economia.

La politica energetica costosa e mal pianificata della Germania ha ulteriormente aggravato la situazione, portando alla chiusura di alcune centrali nucleari e all’aumento dei prezzi dell’energia per l’industria. Questo ha reso l’industria tedesca sempre più dipendente dall’importazione costosa di energia dall’estero.

Tutti questi fattori, combinati con la paralisi politica, la carenza di manodopera e il degrado del sistema educativo, hanno portato l’industria tedesca in una situazione critica.

La produzione industriale in Germania è diminuita costantemente, con un calo medio dell’1,5% nel 2023. Anche le industrie ad alta intensità energetica hanno visto una diminuzione significativa della produzione, con un calo del 5,8% mese su mese.

La Germania sta rischiando di diventare simile alla situazione industriale giapponese degli anni ’90, con una produzione in continua diminuzione e una crescente dipendenza dalle importazioni energetiche costose dall’estero.

Il futuro dell’industria tedesca sembra piuttosto tetro, con un governo che non sembra essere in grado di arginare la crisi industriale e di adottare politiche adeguate per sostenere il settore manifatturiero del paese.

In sintesi, l’industria tedesca sta affrontando una crisi senza precedenti e sono necessarie azioni urgenti per evitare la perdita di competitività e l’ulteriore declino dell’industria nazionale.

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