CRITICHE. Un super musical latino, l'insolito ritorno di un maestro della paura e altre anteprime di film Italia24
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CRITICHE. Un super musical latino, l'insolito ritorno di un maestro della paura e altre anteprime di film

CRITICHE. Un musical super latino, l’insolito ritorno di un maestro della paura e altre anteprime cinematografiche

Di fronte a spettatori che ancora si rifiutano di frequentare le sale in massa, ma che aprono sempre più la mente a questa possibilità, i distributori cinematografici sono più spesso incoraggiati a lanciare alcune delle loro proposte di alto profilo , pur considerando ulteriori forme di accesso che non richiedono l’uscita di casa. Questo è quello che abbiamo per voi in questi giorni sui cartelloni vis-à-vis e virtuali

IN THE HEIGHTS

Regia: Jon M. Chu

Cast: Anthony Ramos, Melissa Barrera, Leslie Grace

Genere: Musical / Drammatico

In termini di rappresentazione latina, l’unica cosa che manca nella versione cinematografica del musical di Broadway “In the Heights” (che esce oggi nei teatri e in HBO Max) è nell’area di regia, affidata a Jon M. Chu, il regista di origini cinesi che ha piacevolmente sorpreso il mondo comandando la commedia compiuta “Crazy Rich Asians” (2018) dopo essere stato responsabile di diversi titoli di Hollywood senza molta rilevanza.

In effetti, colpisce che Lin Manuel-Miranda, creatore del musical e produttore di questo film, non abbia insistito la scelta di un regista ispanico per questo progetto specifico, anche se è necessario dire che Chu svolge il suo ruolo per tutti dall’alto, donando colore, energia e assoluta maestria tecnica ad una produzione su larga scala che ha richiesto sfarzose massicce coreografie e che non annoia mai nonostante i lunghi 143 minuti.

Siamo anche di fronte a un film quasi interamente in inglese che è pieno di talento latino (lo stesso Marc Anthony ha un ruolo secondario ma di forza), e che nonostante sia ambientato in un quartiere popolare di New York e quindi privilegio personaggi di origine portoricana (come quello della studentessa universitaria Nina Rosario, interpretata dalla cantante di origini dominicane Leslie Grace) e dominicana (come il protagonista Usnavi de la Vega, interpretato dall’attore e cantante portoricano di origini dominicane Anthony Ramos), assegna uno dei suoi ruoli da protagonista a una messicana (l’attrice e cantante Melissa Barrera, che interpreta Vanessa, un’aspirante stilista e l’interesse romantico di Usnavi), con un occhio evidente all’importante Mercato azteco

Come il musical su cui si basa (e i musical di Broadway in generale), la versione cinematografica di “In the Heights” non pretende di addentrarsi troppo nel social aspetti della sua storia, tende principalmente al romanticismo e ricorre a canzoni che rappresentano il lato più commerciale della musica tropicale -senza tralasciare il rap-; ma mette in luce importanti aspetti legati all’educazione dei meno privilegiati, all’immigrazione clandestina e persino al fenomeno della ‘gentrificazione’, che dà molto più peso del solito alle sue spettacolari scene di canto e danza, rendendolo per inciso in una proposta che può essere goduto appieno con tutta la famiglia

IL PARCO DIVERTIMENTI

Regia: George A. Romero

Cast: Lincoln Maazel, Harry Albacker, Phyllis Casterwiler

Genere: Thriller psicologico

Gli ammiratori del compianto maestro del terrore George A. Romero (autore della famosa saga di zombi conosciuta come “La notte dei morti viventi”) sono deliziati questa settimana con il lancio esclusivo sulla piattaforma di Shudder di ” The Amusement Park”, film che lo stesso regista ha girato in 1973, che fino a poco tempo fa non era stato visto in pubblico e che finalmente ci raggiunge in un copia 4K meticolosamente restaurata.

Si scopre che il nastro era stato commissionato dalla Società luterana con l’intenzione di denunciare in modo educativo gli abusi sugli anziani, e che la stessa istituzione si era infine rifiutata di usare it dopo averlo visto e aver realizzato che Romero aveva finito per fare un lavoro troppo inquietante per quello che i suoi membri si aspettavano. Vedere ora il risultato, costruito sulla base di una copia di 16 mm che si credeva irrimediabilmente perduta, ci permette di capire in qualche modo questo rifiuto, sebbene è necessario precisare che, in tutta la sua intensità, il film, che dura solo 52 minuti, non cerca mai di offendere gli anziani, ma di porsi in le loro menti con l’obiettivo di sviluppare meglio i suoi commenti sull’argomento.

Per essere chiari, Romero non usa i non morti o i mostri per rappresentare graficamente ciò che sta cercando, ma usa una storia con una sfumatura di incubo, simile a un episodio di “Ai confini della realtà”, in cui un vecchio dolce e gentile (interpretato da Lincoln Maazel) cammina attraverso un parco di divertimenti dove arriva di ottimo umore ma dà lo sorprende ogni volta più ingrato, come accade agli altri veterani che sfilano per lo stesso luogo (e che erano interpretati da ‘non attori’ volontari).

Questo parco e rappresenta, naturalmente, la società capitalista contemporanea e il suo disprezzo per gli anziani, incarnato in una critica feroce forse troppo cruda per l’epoca e in cui abbonda il melodramma, ma che, quasi mezzo secolo dopo essere stato concepito, ha non ha perso il suo impatto, e la cui estetica apparentemente imperfetta funziona anche a suo favore.*)

Regia: Prano Bailey-Bond

Cast: Niamh Algar, Nicholas Burns, Vincent Franklin

Genere: Horror

Amanti di quel tipo di horror indipendente che non ha le risorse delle saghe di Hollywood , ma spesso è molto più agghiacciante di questi, da non perdere “Censor”, una nuova gemma della scuola -questa volta di origine britannica- che può essere vista nelle sale selezionate da questo venerdì, e su Video On Demand da 52 Luglio

È anche un film pieno di enc allettanti richiami a titoli del genere del ’18 troppo arditi per l’epoca, presentando scene presumibilmente corrispondenti a quelle opere che devono essere giudicate e tagliate, o addirittura proibito, dal personaggio centrale della storia, Enid (Niamh Algar), una giovane donna che è ancora segnata dalla misteriosa scomparsa della sorella minore, avvenuta molti anni fa.

La trama si svolge durante il governo conservatore di Margaret Thatcher e l’esplosione dei “video nasty”, quei prodotti della serie B che facevano un uso generoso di “gore” e sesso e venivano spesso venduti “sottobanco”. E sebbene ciò che alla fine accade alla sua protagonista -avvolta in questo settore parallelo grazie ai suoi sforzi di ricercatrice- ci porti gradualmente su questa strada, la regista Prano Bailey-Bond evita gli eccessi inutili e ricorre a risorse narrative abbastanza intelligenti da non cadere nel semplice sfruttamento

LA DOSE

Direttore : Martín Kraut

Cast: Carlos Portaluppi, Ignacio Rogers, Lorena Vega

Genere: Drammatico / Thriller

L’America Latina è presente questo fine settimana nell’elenco delle anteprime grazie a “La Dosis”, un insolito film argentino che, sotto la tutela del rinomato distributore Samuel Goldwyn Films, esce in modalità di acquisizione digitale e Video On Demand.

Lontano dal circuito commerciale spontaneamente, il primo film di Martín Kraut è basato sul caso reale di due infermieri uruguaiani che furono arrestati dopo aver posto fine alla loro vita di diversi paci entità sfrattate, sebbene, nelle parole dello stesso regista, alteri notevolmente quegli eventi per presentarci due uomini di età e aspetti diversi che entrano in una sorta di lotta morale di fronte agli omicidi che commettono separatamente.

Sebbene possa essere classificato come un ‘thriller’, “La Dosis” non è un film che ti tiene con il fiato sospeso e di fronte a continue emozioni, senza