Cronaca

Rifiuti radioattivi in Italia, critiche sulle aree idonee. Solinas: “Arroganza di governo e Stato”. Emiliano: “La Puglia è contraria”

Non ci vuole la palla di vetro per intuire che la pubblicazione della proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) ad accogliere Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico rischia di innescare un conflitto non solo ambientale, ma sociale. Non si sono fatte attendere, difatti, le prime reazioni da parte di Sardegna, Puglia e Basilicata e di alcuni Comuni pugliesi e siciliani, tutti territori che rientrano tra quelli non solo idonei, ma tra i 23 maggiormente adatti per accogliere l’infrastruttura. E mentre Coldiretti invita alla tutela delle zone agricole del nostro Paese, sono scattati pure gli appelli alla massima trasparenza e partecipazione nell’iter procedurale che dovrebbe portare alla pubblicazione della versione definitiva della Cnapi. Da quello della deputata LeU Rossella Muroni a quello di Legambiente. E poi c’è Greenpeace che non condivide (e lo ribadisce) la strategia scelta dall’Italia, basata sull’unica ipotesi di dotarsi di un solo Deposito Nazionale che sarà costituito dalle strutture per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi a molto bassa e bassa attività e da quelle per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi a mass media e alta attività, che dovranno essere successivamente trasferiti in un deposito geologico idoneo alla loro sistemazione definitiva.

– Tante le critiche che arrivano dalle regioni, a partire da Sardegna, Puglia e Basilicata. “Indicare 14 siti in Sardegna sui 67 individuati complessivamente in Italia per la realizzazione del deposito unico dei rifiuti nucleari rappresenta l’ennesimo atto di arroganza e prevaricazione di uno Stato e di un Governo che non hanno alcun rispetto per l’isola e per la volontà chiaramente espressa dal Popolo Sardo, in maniera definitiva ed irrevocabile, con un referendum ed una legge regionale”, ha commentato il governatore Christian Solinas che annuncia: “Metteremo in campo ogni forma democratica di mobilitazione istituzionale e popolare per contrastare questa decisione e preservare la nostra Terra da questo ennesimo oltraggio”. A Solinas si sono uniti pure i sindaci rappresentati dall’Anci, che bocciano la il piano della Sogin nel merito e nel metodo e chiedono “una mobilitazione generale di tutta la Sardegna per un’azione congiunta del Consiglio Regionale, della Giunta, dei parlamentari sardi, dei comuni della Sardegna, delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle associazioni e dei comitati civici, della cittadinanza attiva”. Insorge pure il governatore della Puglia Michele Emiliano: “Apprendiamo a ‘cose fatte’ e a distanza di anni dell’inclusione di alcuni comuni pugliesi e lucani tra i siti in cui stoccare residui radioattivi. È ferma e netta la contrarietà della Regione Puglia a questa opzione”, ha dichiarato Emiliano, precisando che “svolgeremo tutti gli approfondimenti tecnici del caso, geologici e ambientali, per motivare pure sotto questo aspetto l’incompatibilità di questa scelta irragionevole che contrasteremo in ogni sede”.

La Regione Basilicata ha già annunciato che “si opporrà con tutte le sue forze ad ogni ipotesi di ubicazione nel proprio territorio del deposito nazionale di rifiuti radioattivi” afferma presidente Vito Bardi, in una lettera firmata pure dall’assessore all’Ambiente, Gianni Rosa. Nella consultazione pubblica prevista dopo la pubblicazione della Cnapi, la Regione presenterà “una serie di osservazioni negative che in queste ore sono in corso di elaborazione”. In Basilicata sono state individuate cinque aree potenzialmente idonee in provincia di Matera (solo tra le prime 23 delle 67 totali), a cui si aggiungono diverse aree (oltretutto nella provincia di Potenza), che fanno però parte dell’ultima categoria. Sei di queste ricadono nel comune di

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Il post intitolato: Rifiuti radioattivi in Italia, critiche sulle aree idonee. Solinas: “Arroganza di governo e Stato”. Emiliano: “La Puglia è contraria” è stato inserito il 2021-01-05 15:14:33 dal sito online (ilfattoquotidiano.)