Cronaca

Un pentito: “L’imprenditrice reggina Maria Chindamo uccisa e data in pasto ai maiali”

REGGIO CALABRIA  – Uccisa e data in pasto ai maiali o fatta a pezzi con un trattore per far sparire ogni traccia del suo corpo. Secondo il pentito Antonio Cossidente, sarebbe stata questa la tragica fine di Maria Chindamo, imprenditrice di Laureana di Borrello, nel reggino. Ufficialmente è scomparsa da tre anni, ma investigatori e familiari da tempo ne sono certi. È una delle tante vittime di lupara bianca, “gli spariti”, ammazzati e sepolti in tombe senza nome, privando i familiari pure di spoglie su cui piangere.  

A condannarla ad una fine senza storia – ha rivelato il pentito Cossidente – sarebbe stato Salvatore Ascone “U pinnularu”, narcotrafficante nell’orbita del clan Mancuso e vicino di casa di Chindamo, qualche anno fa arrestato per aver manomesso il sistema di videosorveglianza nella proprietà della donna proprio la sera prima della sua sparizione. 

Per lui, inquirenti e investigatori avevano ipotizzato un ruolo – ma non da protagonista – in quella scomparsa, che più probabilmente ritenevano legata ad una vendetta della famiglia dell’ex fidanzato della donna, deceduto suicida dopo essere stato lasciato. Adesso però emergono altre motivazioni che potrebbero aver armato la mano de

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L’articolo intitolato: Un pentito: “L’imprenditrice reggina Maria Chindamo uccisa e data in pasto ai maiali” è stato inserito il 2021-01-06 13:18:42 dal sito online (msn.)