Cultura

Barzini, i segreti di una dinastia. Grandi giornalisti del Novecento

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Il nonno e il padre dell’autore di questo libro — si chiamavano entrambi Luigi Barzini — sono stati due tra i più importanti giornalisti italiani del Novecento. Il primo (1874-1947) fu l’asso nella manica di Luigi Albertini, direttore della stagione d’oro del «Quotidiano Corriere della Sera» a inizio secolo. Fu autore di reportage memorabili come il raid Pechino-Parigi del 1907, inviato d’eccezione nella guerra di Libia e nella Prima guerra mondiale. Il pubblico del quotidiano milanese lo adorava (pure se nel corso della Grande guerra i fanti nelle trincee lo considerarono talvolta eccessivamente compiacente nei confronti della versione ufficiale del conflitto). I suoi articoli venivano ripubblicati in Gran Bretagna dal «Daily Telegraph».

Andrea Barzini, «Il fratello minore», in uscita il 21 gennaio per Solferino (pagine 414, euro 19)Andrea Barzini, «Il fratello minore», in uscita il 21 gennaio per Solferino (pagine 414, euro 19)Finita la guerra Barzini Senior — d’ora in avanti lo chiameremo così — ebbe l’idea di fondare un suo «Corriere d’America» e Albertini lo incoraggiò a trasferirsi negli Stati Uniti d’America dove restò per tutti gli anni Venti. L’impresa però non ebbe successo. Senior tornò in Italia, nel 1933, amareggiato. Benito Mussolini era andato al potere nel 1922, Albertini aveva dovuto lasciare direzione e proprietà del «Corriere», l’Italia era molto diversa da come l’aveva lasciata.

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