Cultura

La cinese-veneziana fuggita al virus e rientrata in patria: «Qui il Covid è scomparso»

La cinese-veneziana fuggita al virus e rientrata in patria: «Qui il Covid è scomparso» © Anthology La cinese-veneziana fuggita al virus e rientrata in patria: «Qui il Coronavirus è scomparso»

Poco prima del chiusura totale stava aprendo un ristorante cinese a Venezia, ora sta progettando di avviare un locale italiano a Shaghai. La pandemia ha rovesciato la vita di Linda Xu, 28 anni, nata a Changzhou, cittadina a un’ora da Shanghai e giunta in Italia grazie a uno scambio culturale. Aveva 17 anni quando è arrivata a Venezia per frequentare l’ultimo anno all’alberghiero Barbarigo, ospite del convitto Foscarini. In quell’anno si è innamorata della città e ha stabilito di viverci. Si è quindi laureata all’Università per stranieri di Siena, si è sposata con Emanuele un giovane siciliano conosciuto tra i banchi universitari e assieme sono rientrati in laguna. Lavorava come guida e interprete, fino all’esplosione dei contagi e al rientro in Cina. Lei, come molti suoi connazionali, è difatti tornata in patria: in Italia senza turismo non lavorava e poi lì il virus è sotto controllo. «I miei genitori erano preoccupati, specie quando in Italia è scoppiata la seconda ondata. In Cina ora è tutto aperto: ristoranti, bar, discoteche, non è nemmeno obbligatorio portare la mascherina» racconta in un italiano perfetto Linda Xu,

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