Cultura

«Odio gli uomini» è ormai la Bibbia femminista ma il successo è decollato grazie ad un uomo

© Ansa

Tutte le buone ragioni per detestare gli uomini, anzi per disprezzarli, è stata elencata con spietata fermezza da una scrittrice femminista francese in un libro diventato in poco tempo un caso editoriale non solo in Europa ma sul mercato mondiale. La traduzione in inglese ha semplificato il titolo: I hate men.

Tutto è partito da un interrogativo: e se la rabbia verso gli uomini fosse in realtà un cammino per emanciparsi? Pauline Harmange ha analizzato così la storia della misandria, ritenendola allo stato dei fatti un buon sistema per fare spazio alla sorellanza e alle relazioni premurose ed esigenti tra donne. Alla base degli studi non c’è tanto un percorso per sostenere legami omosessuali tra donne, si tratta semmai di un percorso più ampio, spiega Pauline, un sentiero di stampo femminista ed iconoclasta, teso a sbriciolare alla base le radici di una cultura patriarcale dalla quale traggono linfa parecchie delle discriminazioni ancora esistenti. 

  © Fornito da Il Mattino

La cosa paradossale di questo incredibile caso editoriale è che se non fosse stato per un signore – e forse era destino – il libro di Pauline probabilmente sarebbe finito ben presto su un binario deceduto pure perché la casa editrice iniziale era piccolina,

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