da inizio anno sono 50

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Il direttore generale, Narciso Mostarda: «. Centro d’eccellenza. Il capitale umano ci garantisce numerose eccellenze cliniche e scientifiche»

Dopo la lunga parentesi dell’emergenza da Coronavirus, ritorna l’eccellenza sanitaria nel Lazio. E segna anche un record: al San Camillo Forlanini infatti dall’inizio dell’anno sono stati eseguiti ben 50 trapianti di fegato. L’ultimo intervento risale allo scorso 7 settembre quando a un paziente in gravi condizioni per via di un’insufficienza epatica, resa ancora più complicata da un’infiammazione multiorgano, e stato trapiantato d’urgenza l’organo ricevuto.

Un trend in crescita, gestito dai reparti di epatologia del dipartimento interaziendale trapianti, la terapia intensiva dell’Inmi Spallanzani e della rianimazione, per lo staff di Giuseppe Maria Ettorre: rispetto all’anno precedente infatti si e registrato un aumento di 10 interventi. Così come in incremento sono i pazienti che arrivano da fuori regione, in modo particolare di Basilicata, Campania, Calabria e Abruzzo.

«Il valore aggiunto della nostra società ospedaliera risiede nel lavoro di squadra, nella capacità di mettere a sistema professionalità differenti in un’ottica integrata – ha spiegato il direttore generale del San Camillo Forlanini, Narciso Mostarda – dove ogni tassello del mosaico svolge la propria funzione in maniera complementare rispetto agli altri. Il centro trapianti rappresenta una delle eccellenze del San Camillo».

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ITGN 2917 => 2022-09-15 13:15:57

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