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Sostanza stupefacente ed estorsioni, 8 persone arrestate a Latina: colpito il clan Di Silvio-Travali

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Oggi sono state arrestate 8 persone, certune delle quali appartenenti al clan Di Silvio- Travali, per reati di spaccio, lesioni e estorsioni, tutto con l’aggravante di regola mafioso.

Foto d’archivio

Le inchieste svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina si sono concluse oggi con 8 arresti ai danni di persone seriamente iniziate per reati in materia di stupefacenti, di lesioni personali e di estorsione tentata aggravata dal regola mafioso. Dallo spaccio dei palazzoni di via Pier Luigi Nervi, difatti, i militari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sarebbero riusciti a ricostruire pure altre due vicende, aggiungendo l’aggravante per regola mafioso.

Arrestati esponenti della famiglia Di Silvio- Travali

Nel 1º caso, e scattata la misura cautelare nei riguardi di Maria Grazia Di Silvio relativa alla tentata estorsione ai danni del distributore di benzina in via Epitaffio a Latina “con l’aggravante di avere commesso l’episodio avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis c.p. e in particolar modo della forza di intimidazione conseguente all’appartenenza ai familiari Di Silvio-Travali.”

Pure nel secondo caso il Giudice per le Inchieste Preliminari ha convenuto l’aggravante prevista dall’art.416 bis.1 c.p.: stavolta l’arresto e scattato per Angelo Travali. Secondo i nuovi elementi raccolti a causa della riapertura delle inchieste, difatti, per gli inquirenti sarebbe lui il committente della gambizzazione di Marco Urbani, avvenuta il 20 agosto del 2014 a Latina, dove la vittima lavorava in tabaccheria.

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Il traffico nei palazzoni

Le inchieste, iniziate nel mese di gennaio 2021 e terminate nel luglio del medesimo anno, si sono articolate con servizi di osservazione, inchieste classiche e attività di intercettazioni e rappresentano l’approfondimento di un filone collegato al procedimento inerente il traffico organizzato di stupefacenti nel quartiere di Nuova Latina, nei “palazzoni” di Via Pier Luigi Nervi, che aveva riguardato il ruolo ricoperto nella zona dalle figure dei fratelli Angelo e Salvatore Travali.

Secondo il Giudice per le indagini preliminari, il traffico degli stupefacenti sarebbe avvenuto in un’ampia zona verde con molti percorsi pedonali e due strade di accesso dove si trova un immobile oggetto di occupazione abusiva: l’undicesimo piano di quel palazzo, sopraelevato e con ampia visuale dell’esterno, avrebbe consentito il facile controllo della zona e l’individuazione degli estranei presenti nell’area, forze di polizia comprese.

L’esecuzione delle ordinanze cautelari emesse dal Giudice per le Inchieste Preliminari al Tribunale di Roma e arrivata su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina coadiuvato nella fase esecutiva dal Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare e dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e la Squadra Mobile della Questura di Latina.

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