Economia

Vertice Unicredit in vantaggio candidato tricolore

MILANO – Il cda di Unicredit si affretta lentamente nella scelta del successore di Jean Pierre Mustier. Nella riunione di alcuni giorni fa, che ha trattato temi regolatori e il piano di raccolta 2021, gli amministratori hanno ricevuto un’informativa sul processo di selezione, in corso da oltre un mese. Non sarebbero stati illustrati nomi, né liste brevi o lunghe. Tuttavia il lavoro del comitato nomine interno, aiutato dai selezionatori di Spencer Stuart, ha portato a sondare più candidati dopo Natale: tanto che alcuni giorni fa sarebbe emersa la volontà di chiudere entro il cda del 10 febbraio, già in agenda per l’esame dei conti 2020. Magari prima, se gli astri si allineano, convocando un cda straordinario.
Secondo diverse fonti bancarie e politiche, il cerchio comunque si restringe: e una mezza dozzina di nomi sono quelli da cui potrebbe sgorgare l’attesa cooptazione, da sottoporre all’assemblea del 15 aprile con la lista del nuovo cda, che quello uscente depositerà verso metà marzo. Alcuni giorni fa Lando Sileoni, leader della Fabi (il maggior sindacato bancario nazionale con 108 mila iscritti) afferma al Financial Times che serve «un manager italiano, che non sia aggressivo, non chiuda filiali e annunci migliaia di esuberi dopo l’accordo con Mps». Un’agenda molto chiara e “politica”,

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