Esteri

L'Fbi: rischio “golpe” e rivolte armate. L'America trema per il giorno di Biden

Una marcia di 4mila “martiri per la libertà” e proteste violente sono previste nei 50 Stati alla vigilia e per l’insediamento del 20 gennaio. Ma Washington sarà blindata da 15mila soldati

Proteste armate in molti dei 50 stati americani, 4mila miliziani pronti a organizzare una marcia «dei martiri» della libertà, timori di guerriglia agli stadi e allarme rosso dell’Fbi dal 16 al 20 gennaio, giorno dell’insediamento del nuovo presidente Joe Biden.

L’agenzia federale americana ha informato deputati e senatori del pericolo di rivolte armate in mezzo paese. Washington sarà blindata con la mobilitazione di 15mila uomini della Guardia nazionale, il coprifuoco, barriere fisiche e un insediamento senza folla. Biden ha sostenuto che non ha paura di giurare in pubblico, ma la prima cittadina democratica della capitale chiede ai sostenitori di restare a casa e seguire «a distanza» la cerimonia. La Germania ha invitato i tedeschi a non viaggiare negli Stati Uniti d’America i prossimi giorni per timore di «manifestazioni violente».

Secondo l’Fbi migliaia di armati minacciano di circondare il Congresso, la Casa Bianca e la Corte Suprema per un vero e proprio colpo di stato. I piani eversivi coinvolgono i gruppi oltranzisti filo Trump o ancora più a destra.

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