Esteri

Pioggia di critiche sul governo svedese per la gestione della pandemia

© Fornito da AGI

AGI – Le critiche al governo socialdemocratico svedese per la gestione soft della pandemia sono arrivate a toccare l’elettorato. Un sondaggio di questa settimana, rilanciato da Politico, ha rilevato che il partito del primo ministro Stefan Lofven ha perso il suo primato di preferenze all’inizio di gennaio, dopo che il tasso di mortalità per Coronavirus si impennato e le restrizioni per contenere il contagio sono state violate da molti esponenti di governo.

Durante un dibattito in Parlamento, mercoledì, Ebba Busch, a capo dei cristiano-democratici all’opposizione, ha aggiunto il suo carico denunciando che la strategia del governo – che fino a pochi giorni fa aveva evitato obblighi e misure coercitive – aveva difetti fina dall’inizio. Per la prima volta, Busch ha riferito che in primavera lo stesso Lofven, in una riunione con i leader di partito, aveva sottolineato i vantaggi del permettere al virus di diffondersi nella società per raggiungere il prima possibile l’immunità di gregge e contenere i rischi di una seconda ondata; posizione ampiamente smentita dall’evoluzione della pandemia.

Il primo ministro alla rivale: “Accuse false”

A detta di Busch, l’esecutivo ha preso decisioni consapevole che avrebbero portato a tassi di infezione più alti.

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