Notizie Viterbo

Fatti e commenti, settantasette anni dal 25 aprile 1945

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Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – La trasmissione „Fatti e commenti di questo weekend, condotta da chi scrive e da Gaetano Alaimo,  visibile sulle frequenze di TeleOrte  su www.teleorte.it e su www.newtuscia.it  , sarà dedicata al tema  I giovani e l’attualità dei Valori del  25 aprile nel  77° Anniversario della Liberazione.

Saranno nostri invitati due ragazzi dell‘Istituto d’Istruzione Superiore di Orte  Liceo Scientifico e delle Scienze  Umane, Francesco Saverio Riccardi della 5 C e Angelica Gallo della 5 D – con  la collaborazione del dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo, prof. Gianfranco Cherubini e della fiduciaria per  il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane, prof.ssa Angela Germana Fabbrica – e Letizia Tessicini, vice segretaria provinciale e segretaria  della Sezione „Tito Bernardini, martire delle,Fosse Srdeatine dell’Associazione  Nazionale  Partigiani d’Italia ANPI di Orte, in rappresentanza pure del presidente, Massimo Recchioni

Nel corso dell’intervista verranno richiamate, in questo periodo di  guerra e di orrori perpetrati su civili indifesi (che chiamano alla memoria le sofferenze patite dalla popolazione civile italiana durante l‘occupazione nazifascista, il sacrificio di tanti martirimdella Liberta‘  nel corso della guerra di Liberazione) e   le conquiste legate alla democrazia ed alla Costituzione Repubblicana del 1948,  che  non sono mai in maniera definitiva acquisite: vanno difese e attualizzate giorno per giorno, nei nostri comuni, nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle famiglie e negli ambienti associativi civili e religiosi.

Lesperienza del 25 aprile 1945: i diritti  di libertà  e della partecipazione democratica vanno difesi giorno per giorno, e condivisi al di là delle partizioni politiche. 

Con i ragazzi del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane di Orte approfondiremo le tematiche: del significato storico e civile che riveste per i giovani  la Festa del 25 aprile  dopo 77 anni dalla Liberazione, sulle analogie e differenze riscontrate tra il presente conflitto Russia Ukraine e la Lotta partigiana per la liberazione e l’affermazione della libertà e della democrazia repubblicana.

Approfondiremo l‘attualizzazione del significato dell’art. 11 della nostra Costituzione Repubblicana: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la Pace e la giustizia tra le nazioni

Chiederemo, alla fine,  ai ragazzi se per loro  la diplomazia internazionale riescira‘  a breve a far cessare la sanguinosa guerra tra Russia e Ukraine e come  immaginano il futuro dei prossimi decenni, con la Pace riconquistata.

La riscoperta dei valori e dei  diritti  di libertà,  di eguaglianza dei cittadini dinnanzi alla legge e della partecipazione democratica vale tanto più per la nostra Costituzione, che e costata sacrifici personali e collettivi e sofferenze, sino al sacrificio della vita, ai nostri padri e che oggi, spesso,  viene messa in questione e, nei parecchi casi di corruzione e di malgoverno della cosa pubblica, di fatto svuotata nei suoi cardini fondamentali.  

Commenteremo le parole  del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:  „la Resistenza, 1ª che fatto politico, fu oltretutto rivolta corretto. Questo sentimento, tramandato da padre in figlio, costituisce un capitale che deve permanere nella memoria collettiva del Paese.

I valori unificanti della Liberazione: leguaglianza di tutti i cittadini dinnanzi alla legge, la libertà di pensiero ed espressione, il diritto ad un lavoro dignitoso, il diritto alla salute e ad una istruzione, qualificate, aperte  a tutti  e pubbliche.

 Non e un posto comune,  ma verità riconosciuta da studiosi di ogni estrazione ed orientamento che essa  e una delle più avanzate mondiale.  Se una critica può esser  mossa e che, in oltre sessanta anni di vigenza alcuni principi fondamentali  sono, talvolta,   rimasti inattuati: l’eguaglianza di tutti i cittadini dinnanzi alla legge, la libertà di pensiero ed espressione, il diritto ad un lavoro dignitoso, il diritto alla salute e ad una istruzione, qualificate, aperte  a tutti  e pubbliche.

La celebrazione del 25 Aprile e pure la festa della Costituzione, della Liberazione dell’Italia dalla dittatura e dall’occupazione nazifascista, della conquista dei diritti democratici in un’Italia repubblicana alla fine libera ed unita, come l’avrebbero voluta – come precoci anticipatori risorgimentali –  pensatori come Giuseppe Mazzini e uomini d’azione come Giuseppe Garibaldi.

Dobbiamo, dunque, tornare alla Costituzione ai principi base della nostra convivenza civile, per difenderne lo spirito e attuarne compiutamente le parti non realizzate; pretendere da tutte le forze politiche il rispetto per la Carta indispensable della nostra Repubblica, che ha reso probabile un dopoguerra ricco di conquiste per le classi popolari e di allargamento degli spazi di solidarietà e di democrazia.

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