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Fondazione Dià Cultura. Aldo Sciamanna: Un serata in onore di Carlo Maria Oddo

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Onore ai Carabinieri. Serata solenne il prossimo giovedì, 21 aprile a Roma, per iniziativa della Fondazione Dià Cultura, interamente dedicata a uno degli episodi più tragici degli anni 2000, partendo dal racconto avvolgente, e per certi versi pure commovente, che il Colonnello Carlo Maria Oddo fa nel suo saggio dell’impegno dell’Arma dei Carabinieri sulle terre devastate dallo tzunami dell’Oceano Indiano.

Parliamo dello Tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano, trecento mila deceduti. Il volume Krabi. Il segno dello Tsunami, 112 pagine, edito da Armando Editore, al Circolo Canottieri Aniene dal Presidente della Fondazione Dià Cultura Aldo Sciamanna, manifestazione che riapre di fatto- contrassegna il Presidente Sciamanna- l’intensa attività culturale della nostra Fondazione.

Aldo Sciamanna approfitta di questa ghiotta occasione formale, che per la Fondazione Dià Cultura e la 1ª uscita pubblica a seguito del lock down di questi mesi dovuto al Coronavirus, per ricordare l’impegno etico di questa realtà ormai decennale, istituzione senza fini di lucro -sottolinea Marco D’Agostino consigliere d’amministrazione della Fondazione Dià Cultura– fondata nel 2012 con il fine di contribuire a sorreggere l’aumento culturale ed etica del nostro Paese.

Il Presidente Sciamanna non concede sconti a chi gli chiede quali saranno gli obiettivi futuri della Fondazione: La Fondazione Dià Cultura – contrassegna – aspira a mettere in connessione fra loro realtà private e pubbliche, attive nella ricerca, con il fine di valorizzare il patrimonio culturale italiano agevolandone una fruizione collettiva sempre più ampia. E i volumi che oggi presentiamo e che speriamo possano interessare e coinvolgere pure le massime autorità culturali del Paese ne sono una conferma materiale e concreta.

Giovedì 21 aprile,dunque, alle ore 19, l’avvio e la presentazione di Krabi, un libro da avere da leggere e da conservare, perché dentro- contrassegna ancora Aldo Sciamanna – c’e il racconto di un servitore dello Stato, il colonnello Carlo Maria Oddo, al servizio del Paese, uno di quegli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri di cui il Paese deve essere orgoglioso, e che fanno onore alla migliore memoria militare della storia della Repubblica.

Per l’occasione e In onore della’Arma dei Carabinieri, un parterre d’eccezione al Circolo Canottieri. Presso il Presidente della Fondazione Dià Cultura, Aldo Sciamanna, pure il Presidente del Circolo Canottieri Aniene Massimo Fabbricini storico giornalista del Giornale Corriere della Sera, l’on. Pier Paolo Baretta, relatore formale della serata, e accanto a loro il Presidente della Federazione Italiana dei Tabaccai Giovanni Risso, nella sua veste di membro del Comitato d’onore della Fondazione. A moderare il confronto la giornalista Simona Sanchirico della Fondazione Dià Cultura; serguirà l’intervento del Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, dedicato alle grandi catastrofi naturali nell’antichità, da Atlantide a Pompei ed Ercolano, e dunque la testimonianza diretta e appassionata del Col. Carlo Maria Oddo. Ma c’e ancora dell’altro, contrassegna Sciamanna. Osservatrice esterna e ospite eccellente della cerimonia sarà pure l’avvocato Daniela Mainini, Presidente del celebre Centro Studi Grande Milano, eccellenza di questo Paese, che riproporrà la lettura di Krabi nelle prossime settimane poi direttamente a Milano, Un vero e proprio privilegio per tutti noi della Fondazione ripete pubblicamente il Presidente Aldo Sciamanna.

Il libro vanta la prefazione di Luciano Garofano, Generale di Brigata dei Carabinieri ma molto più famoso come Comandante del RIS, che ha guidato per anni il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Parma. A Carlo Maria Oddo– contrassegna il generale Luciano Garofano- Va il merito di aver scritto delle pagine ricche di umanità, di intensità, di generosità. Pagine che ci permettono di immaginare e di vivere quella immane tragedia, come se fossimo lì, grazie ad una narrazione precisa, dettagliata, coinvolgente, che riesce a guidarci tra quelle macerie, tra quelle vittime sfigurate ed offese. Ma pure tra i loro famigliari, tra i sopravvissuti, che in quella terra devastata e a migliaia di Km distanti, da tutte le parti mondiale, vogliono disperatamente una spoglia su cui cose da far piangere i sassi, in modo che la memoria dei loro cari e del loro amore rimanga per sempre.

 

                                                             

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