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Frosinone imprese e sviluppo tra epidemia e guerra la viceministra Todde alla Cemera di Commercio



“Stiamo vivendo un momento drammatico che necessita di misure straordinarie a supporto delle aziende. Sebbene il governo si e gia attivato con il provvedimento “aiuti”, e indispensable fare uno sforzo successivo per fronteggiare l’urgenza”. Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, nel corso della visita a Frosinone della viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, accompagnata dalla sottosegretaria al dicastero della Transizione Ecologica, Ilaria Fontana.

All’incontro, tenutosi nella sede della Camera di Commercio del capoluogo ciociaro, ha preso parte pure il vice presidente dell’ente, Luciano Cianfrocca. In platea, i rappresentanti delle associazioni di categoria e gli esponenti delle aziende del territorio. «Un’occasione per monitorare la faccenda economica del tessuto produttivo della provincia, per raccogliere le richieste degli imprenditori ed avviare una cooperazione concreta tra istituzioni e imprese» si legge in un comunicato dell’ente camerale.

Il presidente Acampora ha sottolineato: “Dopo due anni di epidemia, le gravi incertezze dovute alle conseguenze del conflitto russo-ucraino rischiano di archiviare l’aumento straordinaria del nostro Paese registrata nel 2021, con ipotesi di recessione tecnica. Importanti gli accordi di programma per agevolare lo sviluppo e la ricerca siglati dal Mise, come e accaduto per le industrie farmaceutiche Bsp di Latina e Sanofi di Anagni, per 161 miliardi di euro di cui 24 milioni finanziati dal Mise. Ai fini della crescita saranno fondamentali l’Innovazione digitale, il green e le competenze. Questo richiede un cambio culturale da parte delle imprese stesse che dovranno rivedere i loro modelli di business adeguandosi al cambiamento. In questo momento però non possono permettersi di pagare ulteriori costi. Altra nota dolente e la lentezza delle lungaggini burocratiche, e essenziale “semplificare” per prevenire di perdere opportunità di sviluppo e crescita come e accaduto alla Catalent ad Anagni. La Cgia di Mestre a tal proposito ha stimato in 57 miliardi all’anno i costi per le imprese, tra numero di adempimenti e lungaggini. I territori avranno a disposizione ingenti somme dal Pnrr, dobbiamo concentrare i nostri sforzi in modo che le società possano cogliere queste opportunità. Vogliamo giocare fino in fondo questa partita al fianco delle istituzioni”.

“E un onore per me aver portato la viceministra Todde nel nostro territorio – ha commentato Ilaria Fontana – e ringrazio per l’ospitalità il presidente con il quale condivido pienamente l’intervento. La transizione ecologica e la digitalizzazione sono la base del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma serve formazione, bisogna formare le imprese perché siano pronte alla transizione. Non solo, non si può parlare di transizione ecologica senza parlare di sostenibilità ambientale, ma a ciò vanno affiancate una sostenibilità economica e sociale. Se in questo processo qualcuno rimane indietro, abbiamo fallito tutti”.

“Quando il presidente ha descritto il momento sociale che stiamo vivendo, con l’epidemia e il conflitto – ha spiegato la viceministra Alessandra Todde – e stato impossibile non riflettere sul fatto che e una crisi che stiamo vivendo tutti, oltretutto le imprese, che noi come Dicastero dello Sviluppo economico rappresentiamo. Oggi l’importante e capire che cosa possiamo fare di concreto per fermare le conseguenze della epidemia prima e della crisi generata dal conflitto ora. Il costo delle sanzioni deve essere appogiato ma non dalle imprese. Va compreso come sostenere l’incremento degli oneri delle energie, la carenza delle materie prime e c’e una distonia tra la faccenda attuale e la capacità di reagire con immediatezza. Il Dicastero dello Sviluppo economico ha costruito una squadra di lavoro per combattere tutto questo. Una task force al lavoro per dare risposte immediate. Nel medio e lungo termine ci sono invece interventi strutturali che andranno compiuti. Il costo dell’energia non scenderà subito e dunque dobbiamo capire come renderlo sostenibile per le nostre imprese. In un momento come questo bisogna interloquire con la Regione e con il Mise per rappresentare voi, il tessuto produttivo, per capire – ha concluso la viceministra – come agire in favore delle vostre esigenze, delle esigenze delle aziende”.


The post in italian is about:
Frosinone, business and development between pandemic and war: Deputy Minister Todde at the Cemera di Commercio

“We are experiencing a dramatic moment that requires extraordinary measures to support businesses. Even if the government has already activated with the decree ...


L’article en italien concerne :
Frosinone, business et développement entre pandémie et guerre : le sous-ministre Todde à la Cemera di Commercio

« Nous vivons un moment dramatique qui nécessite des mesures extraordinaires pour soutenir les entreprises. Même si le gouvernement s'est déjà activé avec le décret...

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