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Le due ginecologhe ucraine giunte a Rieti con 3 figli chiamate dalla Azienda sanitaria locale



RIETI – Liliia e Kateryna lavoreranno per la Azienda sanitaria locale di Rieti. Non e caduto nel vuoto l’appello lanciato dalle due giovani ginecologhe ucraine che a fine marzo, attraverso le colonne de , si erano messe a disposizione dell’ASL per ricominciare a svolgere la propria professione, magari aiutando a prendersi cura di gestanti connazionali. Le dottoresse Kateryna Sobka, 33 anni, e Liliia Prudka (39) sono scappate nei primi giorni di marzo da Dnipro – città al centro dell’Ukraine con quasi un milione di abitanti – lasciando in patria i mariti e dopo un viaggio lunghissimo sono arrivate a Rieti, dove sta lavorando come badante la madre di Liliia. Liliia lavorava come ginecologa in ospedale e lo ha fatto fino a 1ª di partire per l’Italia, quando in condizioni drammatiche nel bunker della struttura ospedialiera ha fatto nascere alcuni bimbi. Kateryna, compagna di università e amica di sempre, era invece dipendente di una clinica privata. 

Per entrambe, il 1º desiderio rimane quello che la guerra finisca e possano tornare in Ukraine, ma intanto vogliono rendersi utili ritrovando uno stimolo e una normalità che solo il lavoro può dare. Giovedì mattina sono state accettate dal direttore generale della Azienda sanitaria locale di Rieti, Marinella D’Innocenzo. L’invito, oltre a rispondere alla volontà delle dottoresse, si inserisce nel corso del provvedimento “Misure urgenti per l’Ukraine” pubblicato nella Gazzetta formale del 21 marzo. In base al provvedimento, dottori, infermieri e addetti socio sanitari ucraini, possono esercitare la propria professione in Italia fino al 4 marzo 2023. 

L’incontro. Nell’ufficio del dg sono arrivate accompagnate dai loro bimbi Artur (4 anni figlio di Liliia), Anhelina 9 anni e Danil 2 anni e mezzo (figli di Kateryna). Con loro c’era una connazionale che ha fatto da interprete e Francesco La Manna, operatore della cooperativa sociale Il Volo di Rieti della quale sono invitati. Attraverso la connazionale hanno illustrato le proprie competenze e alla fine del colloquio la Dg le ha invitate a presentare certificati di laurea e tutta la documentazione attestante le qualifiche professionali.

Una volta acquisiti i documenti, partirà un tirocinio di 20 giorni che svolgeranno nell’area consultoriale della Azienda sanitaria locale, al fianco delle equipe che si occupano dell’emergenza ukraine, dove, parlando ucraino (per ora), le due dottoresse potranno essere d’aiuto nella gestione di mamme e bimbi provenienti dalla loro nazione. Alla fine del tirocinio, le due ginecologhe firmeranno un contratto e la Azienda sanitaria locale deciderà se impiegarle in maniera definitiva nell’area consultoriale o spostarle in ospedale.

L’unica difficoltà e rappresentata dalla lingua e con probabilità nel 1º periodo verranno affiancate da un ruffiano linguistico. Da parte della Azienda sanitaria locale e stata mostrata la massima disponibilità, pure consentendo loro di svolgere il tirocinio in maniera alternata, permettendo all’una di badare ai bimbi mentre l’altra sta lavorando. «Le ragazze sono molto contente di questa iniziativa – commenta Francesco La Manna della cooperativa sociale Il Volo – e sono pronte a mettersi alla prova». 


The post in italian is about:
The two Ukrainian gynecologists arrived in Rieti with three children called by the ASL

RIETI - Liliia and Kateryna will work for the ASL of Rieti. The appeal launched by the two young Ukrainian gynecologists did not fall on deaf ears, who at the end of March, through the columns of ...


L’article en italien concerne :
Les deux gynécologues ukrainiens sont arrivés à Rieti avec trois enfants appelés par l'ASL

RIETI - Liliia et Kateryna travailleront pour l'ASL de Rieti. L'appel lancé par les deux jeunes gynécologues ukrainiens n'est pas tombé dans l'oreille d'un sourd, qui fin mars, parcourt les colonnes de...

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