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Il Teatro Null presenta ‘Il berretto a sonagli’

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Un nuovo radiodramma per il laboratorio del teatro Null, Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello.

La trama: la signora Beatrice Fiorìca vuole denunciare al delegato Spano’, amico di famiglia, il tradimento del marito con la consorte del suo scrivano Ciampa. Quest’ultimo, vecchio signore e a conoscenza dei fatti, tollera la faccenda purché venga salvato il suo pupo e la faccia, ossia la sua rispettabilità. Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda seria, ossia, a sua detta, quella che fa ragionare ed evita i disastri. Beatrice, però, non vuole tacere dinnanzi al tradimento del marito, così fa scoppiare lo scandalo.

Tutta il nucleo familiare le va contro, la mamma, il fratello, la serva, al punto che alla fine il delegato cerca di far apparire che non c’e stato alcun rapporto tra il cavaliere e la ragazza Nina Ciampa. Ma e proprio a Ciampa che la cosa ora non va più bene, perché al momento tutti sanno, dopo lo scandalo, che lui porta il berretto a sonagli, ossia il cappello da buffone, e vuole compiacimento. E sarà proprio Beatrice che ha fatto girare la corda pazza a subire le conseguenze dello scandalo e a salvare il buon nome del marito. Come? Facendosi appunto passare per pazza e ricoverare per 3 mesi in un manicomio. Ciampa dirà …La signora Beatrice ha bollato con un marchio d’obbrobrio 3 persone: uno d’adulterio; un’altra di sgualdrina e me di becco e per sanare questa situazione deve dimostrare di essere pazza per veramente, da rinchiudere!… Bisogna chiuderla! Bisogna chiuderla! E pazza!

Secondo Ciampa noi portiamo tutti sulla fronte 3 corde come d’orologio: la seria, la civile, la pazza. Oltretutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile, quella che sta in mezzo alla fronte. Su la tempia destra c’e la corda seria, per parlare ponderatamente. A sinistra la corda pazza, quella che fa perdere la vista degli occhi, ed uno non sa più quello che fa. Per Pirandello la nostra e un’umanità che fonda la sua convivenza civile sulla menzogna. Il berretto a sonagli e il 1º esempio di un teatro amarissimo, comico e crudele allo stesso tempo, un teatro feroce che vuole rappresentare una compagnia malata di menzogna. La verità non può ritrovare casa nella società umana. Solo un pazzo può dirla… Ma tanto, si sa …e pazzo!.

Con Gianni Abbate, Cinzia Corallini, Ennio Cuccuini, Lucilla Lucchese, Margherita Macor e Salvo Mcgraffio. Regia di Gianni Abbate.

La 1ª puntata la si può ascoltare e scaricare a questo link:

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