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Rapporti della DIA mostrano la presenza della mafia a Latina e provincia, combinando clan locali e metodi tradizionali.

La Direzione Investigativa Antimafia ha pubblicato il suo rapporto semestrale sulle criminalità organizzate in Italia. Il rapporto include anche una sezione dedicata alla provincia di Latina, che descrive le attività investigative più importanti nel territorio nel periodo da luglio a dicembre 2022. Il documento sottolinea la presenza di diverse organizzazioni criminali, tra cui clan rom e gruppi autoctoni come Ciarelli, Travali e Di Silvio. La Dia evidenzia anche l’attività delle istituzioni locali, come la Prefettura di Latina, nel contrastare la presenza della camorra e della ‘ndrangheta. Le attività criminali nel territorio pontino sono caratterizzate da un’autonomia che supera quella presente nella capitale e dalla collaborazione tra organizzazioni autoctone e clan esterni. Le attività illecite più lucrose includono il traffico di stupefacenti, l’usura, l’estorsione e il riciclaggio di denaro. Il documento menziona alcune operazioni di polizia, come il sequestro di 10 milioni di euro a una famiglia coinvolta nella gestione di una cava di rifiuti tossici e il sequestro di beni imputabile a un imprenditore attivo nel settore dei rifiuti e dell’edilizia. Altre operazioni descritte riguardano l’assegnazione abusiva di appalti per le spiagge e i servizi balneari a Terracina e l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare contro 37 persone coinvolte nel clan dei Casalesi.

LA MAFIA TRATTEGGIATA DALLA DIA: A LATINA E PROVINCIA SOLITO MIX TRA CLAN AUTOCTONI E TRADIZIONALI – Latina TU

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