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L’Arcigay: «La casa di Raffaella Carrà diventi un museo»

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L’associazione chiede che l’abitazione venga acquistata dallo Stato e celebri la vita artistica della nota presentatrice, unendosi all’appello lanciato dallo scrittore Jonathan Bazzi

Trasformiamo la casa della showgirl a Vigna Clara in un monumento alla memoria di Raffaella Carr:
il progetto dell’Arcigay, che immagina un uso pubblico della lussuosa abitazione dove ha vissuto la showgirl fino all’ultimo giorno della sua vita. La Raffa nazionale, scomparsa nel luglio 2021, a 78 anni, nella sua lunga carriera fu punto principale per le comunit omosessuali, che di lei apprezzarono lo spirito controcorrente, la capacit di cantare la vita, il divertimento, il sesso, la libert. per questo insieme di ragioni che il presidente della sezione romana di Arcigay Francesco Angeli ha ufficializzato la sua proposta: Ci uniamo all’appello dello scrittore Jonathan Bazzi affinch la casa diventi un museo dedicato alla grande artista e icona della comunit Lgbt+.

Lo scrittore Jonathan Bazzi – autore di Febbre, titolo autobiografico d’inizio con cui approdato alla finale del premio Strega nel 2020, e ora in libreria con Corpi minori – aveva scritto sul suo profilo Twitter, solamente: L’appartamento della Carr casa museo subito. Il presidente di Arcigay Roma ha continuato: Noi auspichiamo e chiediamo che la casa sia acquistata dallo Stato, attraverso gli enti locali, la Regione o il dicastero dei Beni Culturali, e trasformata in un museo che possa portare avanti la memoria di Raffaella Carr.

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18 aprile 2022 (modifica il 18 aprile 2022

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