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Latina, il centrodestra ritorna all’attacco: “Consiglio comunale surreale” – h24 notizie – portale indipendente di news dalla provincia

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Il Comune di Latina

Un consiglio comunale surreale, per usare un eufemismo. Sono mesi che la massima assise cittadina, nella parte interna della quale dovremmo essere tutti impegnati per migliorare le sorti della nostra comunità, viene indetta per approvare mozioni e votare debiti fuori resoconto. Lo scrivono alla fine dell’ultima assise latinense, attraverso una nota congiunta, Patrizia Fanti (neo-capofila di Fratelli d’Italia), Massimiliano Carnevale (capofila della Lega) e Dino Iavarone (capofila di Latina nel Cuore).

Il centrodestra, non venendo mai meno al senso di responsabilità nei riguardi dei cittadini, ha accettato il 1º punto all’ordine del giorno circa l’adozione del nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali. Giunti, poi, alla approvazione dei debiti fuori resoconto, la maggior numero, come fatto notare in aula dal capofila della Lega Carnevale, ci chiedeva di votare un ‘doppio’ debito. L’amministrazione comunale, non avendo saldato il debito entro il termine di 120 giorni, e stata chiamata a pagare somme ulteriori alla notifica dell’atto di precetto in data 22 febbraio 2022. Se avessero onorato il debito nei tempi, le casse del comune – vale a dire di tutti noi – avrebbero versato decisamente di meno. Sostanzialmente, il debito in oggetto e lievitato grazie agli interessi di mora prodotti dal Dottore (il primo cittadino Damiano Coletta, medico, ndr).

Basterebbe l’illustrazione compiuta di questo fatto incontrovertibile a la decisione dei partiti di centrodestra di abbandonare l’aula. Vi sono, tuttavia, ragioni squisitamente politiche che meritano di essere spiegate alla città, continuano Fanti, Carnevale e Iavarone. Dopo sei mesi dall’avvio della attività amministrativa, avremmo sperato che Coletta illustrasse all’aula consiliare come minimo uno schema di resoconto o il Piano di tre anni delle opere pubbliche. Soltanto l’altra sera hanno approvato il preventivo, costringendo il Prefetto a dare una proroga di 20 giorni.

Il primo cittadino Coletta

Con tutta la considerazione circa un regolamento per la privacy, l’azione di un Comune importante come il nostro si sostanzia con ben altro. Ad esempio, il Dottore ci avrebbe potuto raccontare sui due stanziamenti persi (uno di 4,3 ed un altro di 1,7 milioni di euro) per l’adattamento sismico e la messa in sicurezza delle scuole. Il Dottore ha l’obbligo onesto di spiegare alla città come intende mettere in sicurezza scuole che, dal centro della città ai nostri Borghi, costituiscono un pericolo per i nostri figli e nipoti. Prendiamo atto che il Dottor Coletta preferisca indire delle conferenze stampa, mostrando così un maggior rispetto nei riguardi dei giornalisti che dei consiglieri comunali che, piaccia o meno, rappresentano come minimo il 50% della città. Non e questo lo spirito di collaborazione che avevamo auspicato in principio di questa consiliatura e a cui rimaniamo saldamente ancorati. Difatti, il nostro contributo nelle commissioni ed in aula e sempre indirizzato al bene totale della città.

Il centrodestra esprime pure la massima solidarietà alla consigliera Fanti che, nella seduta odierna del consiglio, ha sostituito Matilde Celentano quale capofila di Fratelli d’Italia. Dallo scranno della presidenza sono giunti all’indirizzo dell’architetto Fanti parole scomposte e toni incompatibili con il ruolo di garanzia che deve assumere un presidente del consiglio, accusano dal centrodestra. E di tutta evidenza che questo costituisca non tanto un problema di natura politica, ma istituzionale. I consiglieri comunali, siano essi di maggior numero o di minoranza, hanno pieno diritto di esprimere i propri convincimenti nella sede deputata allo svolgimento del ruolo istituzionale per cui i cittadini ci hanno votato, vale a dire il consiglio comunale.

Non possiamo tacere la nostra preoccupazione circa i tempi per l’approvazione del resoconto e dei progetti del Pnrr, concludono da FdI, Lega e Latina nel Cuore. Sono questi i temi, difatti, sui quali la maggior numero dovrebbe convocare il consiglio comunale nel rispetto della funzione istituzionale di tutti noi e, oltretutto, dei cittadini che ci hanno investiti dell’onore di rappresentarli.

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