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Lazio Lotito risponde alle critiche Prezzi alti I supporter non sarebbero venuti ad ogni modo



Tutti contro Lotito, Lotito contro tutti, sino all’ultimo. Un amore mai sbocciato, dal 2004 un feeling mai nato. Qualche anno di tregua, ora il presidente e gli ultrà ritornano allo collisione. I prezzi rincarati di Lazio-Milan (40 euro in Curva, 60 in Tevere) rappresentano solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gia a Pasqua i gruppi organizzati avevano comunicato la propria assenza in Nord, dando incontro domenica alle 15 a Ponte Milvio. Ieri, alla contestazione, si e unito pure il Sodalizio Tribuna Tevere, che ha invitato tutti i sostenitori del comparto «a mettere in atto una contestazione pacifica disertando la gara con il Milan per dare un segno tangibile a questa scelta incomprensibile della società e per riflettere su quello che sta succedendo». L’Olimpico non sarà ad ogni modo deserto perché sono gia stati staccati 17mila tagliandi per ora, ma il rischio e quello di ritrovarsi un apparato, il proprio, quasi totalmente rossonero in una sfida casalinga da ultima battigia biancoceleste in questo campionato. Se la Lazio dovesse perdere, pregiudicherebbe la sua rincorsa all’Europa League.

Le premesse sono da brividi, ma Lotito fa muro: «Ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe ad ogni modo venuto allo stadio o di chi sinora e venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto».

Presidente, il caro biglietti però e lampante, non un alibi del tifo.
«Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 prove di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società della penisola per i costi da botteghino».

Ma il frangente e delicato, c’e una qualificazione ancora in ballo. Non era il caso di fare un’eccezione alla regola per avere il sostegno del proprio pubblico?
«Ho fatto tante volte dei passi indietro, iniziative come i Cuccioloni, i tagliandi a 10 euro. Quando ho fatto le promozioni con Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a ripagare le spese dell’incontro…».

Ma sull’altra sponda del Tevere, la Roma da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i supporter. Inevitabile lo scontro.
«Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall’inizio, con le limitazioni Coronavirus, non si capiva quale sarebbe stata la capacità dello stadio. Pure a gennaio sono cambiate di continuo le direttive».

Appunto, al momento si poteva fare un sacrificio al fotofinish, pure per riconoscere chi ad ogni modo non era mai .
«Pago 300mila euro a partita. C’e il canone dell’Olimpico, gli steward, i pompieri, il servizio d’ordine, lo speaker, l’allestimento, la Siae, la ristorazione e certamente qualche cosa me la scordo. Non entra nulla nel resoconto».

In che senso?
«Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all’Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo».

E gia successo?
«Sì, e ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo».

Allora lo stadio vuoto e un danno pure per lei, non solo per la Lazio?
«Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. E risaputo».

Così però rischia di andare di nuovo al muro contro muro. Ed e lei a far pagare la Lazio, se l’Olimpico ritorna ad essere deserto.
«Non m’interessa. Tanto chi viene allo stadio ormai viene solo per insultare il sottoscritto. Sebbene per fortuna c’e il tifoso sano, quello che e riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra tutti i giorni, ma con tutta evidenza fa meno notizia».

Fa sempre la voce grossa, ha un carattere da bastian contrario, eppure in realtà sembra ferito.
«Certo, dopo tutto quello che ho fatto…».

E il suo ruolo da patron, ma lei ci mette del suo: ha preso Sarri per far scordare Inzaghi, poi ha comunicato il rinnovo a Natale e ancora non e stato redatto.
«Tempo al tempo, Maurizio resterà alla Lazio, come ho gia detto».


The post in italian is about:
Lazio, Lotito responds to criticism: «High prices? The fans would not have come anyway "

The biancoceleste president replies to those who contest him for the expensive Lazio-Milan tickets: "A pretext to attack me, was expected from the beginning of the year"


L’article en italien concerne :
Latium, Lotito répond aux critiques : « Des prix élevés ? Les fans ne seraient pas venus de toute façon "

Le président Biancoceleste répond à ceux qui lui contestent les chers billets Lazio-Milan : "Un prétexte pour m'attaquer, était attendu depuis le début de l'année"

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