Pelé, re del calcio e uomo fragile - Film Italia24
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Pelé, re del calcio e uomo fragile – Film

((Ansa)) – ROMA, 23 FEB – Pelé: il re del calcio. Il titolo di questo documentario sulla leggenda del calcio brasiliano, che ha compiuto 80 anni a ottobre, è troppo ovvio. Ma la firma, quella del regista Kevin Macdonald, vincitore dell’Oscar per un altro documentario, “One Day in September”, sulla presa di ostaggi alle Olimpiadi del 1972, ci pone immediatamente su un’altra strada.
Film, su Netflix dal 23 febbraio, racconta la storia del periodo 1958-1970. Due date fondamentali: quella della prima incoronazione mondiale a 17 anni e l’ultimo trionfo ai Mondiali in Messico.
Edson Arantes do Nascimento, il suo nome di battesimo, l’idolo di un paese, il calciatore FIFA del secolo. , l’unico ad aver vinto 3 mondiali con la squadra brasiliana, è il simbolo stesso del calcio. Le immagini del film, uno spettacolo per gli occhi, per scoprire o riscoprire il genio capace di ribaltare le sorti di una partita con un tocco di palla, suggeriscono anche qualcos’altro quando esce dal campo di gioco. Ecco l’ex numero 10, che si concede poco, fisicamente disprezzato, che racconta il suo rapporto con la dittatura brasiliana, le pressioni immense, le frustrazioni oltre le gioie, le infedeltà coniugali, i figli segreti. Un secolo dopo, alcuni lo accusano ancora del suo silenzio, inclusa la sua docilità verso il potere militare che durò dal 1964 al 1985. “Non credo che avrei potuto fare altrimenti. Non ero Superman. Non ho fatto miracoli. Il film ricorda che il governo del generale Emilio Garrastazu Medici lo spinse particolarmente a partecipare ai Mondiali del 1970 quando non era entusiasta, vittima di un infortunio. Il film mostra Pelé senza certezze, lontano dal personaggio fiducioso con l’immancabile sorriso: il re del calcio, sì, ma anche un uomo fragile ((Ansa)).