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Armi pesanti italiane all Ukraine dai veicoli Lince agli obici FH 70 ecco la svolta di Roma



Stanno per arrivare a destinazione le armi italiane – le prime “pesanti” – contenute nel 3º provvedimento interministeriale sul sostegno militare all’Ukraine pubblicato in Gazzetta Formale il passato 13 maggio. La rassicurazione e stata data ieri durante un colloquio telefonico tra il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ed il suo collega di Kiev, Oleksii Reznikov. E passato quasi un mese, ma questo lasso temporale non deve stupire visto che si tratta di materiale in molti casi da ricondizionare ed approntare, oltre che da far giungere alle linee di fuoco della resistenza ukraine attraverso percorsi non agevoli e con la minaccia dei missili russi in agguato.

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Reznikov ha parlato di «conversazione produttiva» che aspettano la ricevere il «3º pacchetto di assistenza alla sicurezza» dall’Italia. Nella stessa giornata ha avuto un colloquio sullo stesso tema pure con il ministro della Difesa slovacco. L’istanza a tutti gli oltre 40 Paesi “donatori” e martellante, mentre le truppe russe continuano l’avanzata nel Donbass: «Abbiamo bisogno di più armi e capaci di colpire più lontano».

 

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In una guerra che potrebbe protrarsi anche ora a lungo, combattuta essenzialmente a terra con carri ed artiglieria, c’e un alto consumo di materiale bellico che deve dunque essere continuamente rimpiazzato. L’istanza di Kiev deve però fare i conti con Parlamenti non sempre compatti in questo tipo di scelte, oltretutto se aumenta la letalità delle armi. E il caso dell’Italia, ma pure della Germania o della Spagna, ad esempio. Mentre Stati Uniti d’America ed Inghilterra hanno deciso di alzare il livello offensivo delle loro spedizioni con i lanciarazzi multipli dalla gittata fino a 80 km, rispettivamente Himars e M270.

 

The powerful voice of M777 in Ukraine is now joined by a new partner – 155-mm howitzers FH70. This duo is annihilating the russian occupiers. To reach a crescendo in this “musical repertoire” we need the famous soloist of our time – MLRS. pic.twitter.com/niCfFdnOmH

— Defence of Ukraine (@DefenceU) May 26, 2022

 

Sebbene c’e chi mette in guardia dal rischio che equipaggiamenti occidentali con tecnologia “sensibile” possano finire in mani russe. La lista italiana dei 3 decreti e stata secretata. I primi due invii hanno riguardato, a quanto appreso, missili controcarro Milan, sistemi di difesa aerea Stinger, mortai da 70 mm, mitragliatrici pesanti e leggere, munizionamento di artiglieria, sistemi di comunicazione, dispositivi di protezione individuale, razioni k.

Nel 3º, oggetto del colloquio tra Guerini e Reznikov, c’e un salto di qualità, sebbene si parla di munizionamenti a più corto raggio in confronto a quelli angloamericani: potrebbe trattarsi degli antichì M109, semoventi d’artiglieria da un lungo periodo fuori linea e spesso “cannibalizzati” per usarli come pezzi da ricambio. In passato una quota e stata ricondizionata e venduta al Pakistan. Ci sono poi i più moderni obici FH-70 Howitzer, con una gittata fino a 25-30 km. Nei giorni passati il dicastero della Difesa russo ha rilanciato un video con artiglieria distrutta di questa tipologia che affermava provenisse dall’Italia. Il dicastero italiano ha però smentito. Difficile, invece, per la scarsa disponibilità, che ci siano i più sofisticati Pzh 2000.

 

Probabile l’invio di cingolati M130 per trasporto truppe e veicoli Lince con blindatura anti-mine. Il punto su necessità e disponibilità, alla luce dell’andamento del conflitto, sarà fatto la prossima settimana (il 15 e 16 giugno) a Bruxelles durante la ministeriale Difesa della Nato e della terza riunione del Gruppo di contatto per l’Ukraine, guidato dagli Usa col segretario della Difesa Lloyd Austin: si tratta dei Paesi che stanno sostenendo la resistenza di Kiev contro l’invasione.

 

 


The post in italian is about:
Italian heavy weapons to Ukraine, from Lince vehicles to FH-70 howitzers: here is the turning point for Rome


L’article en italien concerne :
Armes lourdes italiennes à l'Ukraine, des véhicules Lince aux obusiers FH-70 : voici le tournant pour Rome

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