Politica

Scorie nucleari in Sicilia, il no degli industriali e la mobilitazione politica

“Irricevibile”. Così Gregory Bongiorno, presidente di Sicindustria Trapani bolla la proposta di Sogin, la società pubblica del nucleare, di includere pure la Sicilia nella Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, e spiega: “La Carta individua le aree sulla base di motivi tecnici, geologici e ambientali, ma la Sicilia non risponde ad alcuno di questi criteri: tre dei quattro siti individuati sono a sismicità mass media e con terremoti pure abbastanza frequenti; è una regione ad alto rischio idrogeologico; è distante geograficamente dai siti di realizzazione delle scorie. Eppure una delle regole principali nello smaltimento dei rifiuti è quella della prossimità, visto che il trasporto comporta sempre dei rischi, amplificati in questo caso dalla natura stessa delle scorie. L’episodio, poi, che si tratti di una regione insulare completa il quadro. Poi mi chiedo pure come sia possibile non tener conto dei mille vincoli, paesaggistici, urbanistici, di rischio idrogeologico e chi più ne ha più ne metta, cui è sottoposto un qualsiasi imprenditore che oggi voglia avviare una nuova attività, nel momento in cui si decida di costruire un ‘semplicissimo’ deposito nazionale di rifiuti nucleari.

Per quanto riguarda, infine, nello specifico le due località della provincia di

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L’articolo intitolato: Scorie nucleari in Sicilia, il no degli industriali e la mobilitazione politica è stato inserito il 2021-01-06 11:53:14 dal sito online (blogsicilia.)