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Pronto Soccorso di Frosinone, assediato come Fort Apache! Una vera polveriera – Tu News 24 – Passione per l’informazione

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Pronto Soccorso di Frosinone, un posto che da un lungo periodo molti pazienti evocano racconti e vicende che nulla hanno di rassicurante. Perché però non sentire l’altra campana?

Pronto Soccorso di Frosinone

A nessuno fa piacere correre in ospedale per un’emergenza. A stento ci si va a cuor leggero, anzi, in epoca #Coronavirus in tanti hanno evitato e sono aumentate le deceduti per attacco cardiaco. In ogni caso ci si precipita per un problema importante, come dolori, fitte incontrollabili, scontri stradali che grondano sangue e ogni genere di emergenze, tra le più disparate. E’ accaduto pure a chi vi scrive recentemente, per via di un incidente domestico un po’ splatter e dunque via di corsa all’ospedale Spaziani.

Rovine del fortino di Fort Apache

C’e anche ora il problema della epidemia e la trafila dei tamponi in fila e la prassi. Lo staff ha un atteggiamento professionale, ma sembra in continuo ansia, per via dell’assedio continuo sotto il profilo emotivo. Provate a pensare ad un fortino in mezzo al nulla, dove un manipolo di soldatini, deve fronteggiare un esercito affamato e spietato che lo assedia.

E.R dottori in 1ª linea

La popolazione di quest’area del frusinate non e propriamente esigua e l’ospedale del capoluogo deve fare fronte ad ogni genere di emergenza, sebbene e sotto organico. O comunque, e lampante che lo staff non e sufficiente e questo stato di cose può avere risvolti drammatici. Così la pensa il dott. Maurizio Verrelli, che mentre provava di ricucirmi, raccontava la sua vita da trincea.

Solo che al giorno d’oggi non possiamo dare al paziente una striscia di cuoio da mordere, mezzo litro di whisky, e poi arriva il sega ossa. A quanto sembra i concorsi vanno a vuoto, giacché nessuno vuole andare a lavorare lì. Occorrerebbe un altro medico e secondo me, pure qualche cosa in più. Credevamo forse che i problemi di E.R. dove un ragazzo e rampante George Cloney faceva il pediatra scapestrato; mentre attorno nel suo pronto soccorso accadeva di tutto era soltanto un telefilm.

Ospedali in Ciociaria

Invece accade pure da noi. Come vedevamo alla tele, ogni 3×2 arrivano dei soggetti che danno in escandescenze aggredendo lo staff. Lavorare con la paura di essere aggrediti da un momento all’altro non e la migliore delle situazioni dove trovarsi. Come dice il dottore, chi sta lavorando lì, lo fa per curare gli ammalati, non per farli stare male.

Non fa una piega, ma le lunghe attese, l’organico insufficiente, la folla che arriva; così come l’inciviltà di chi devasta un pronto soccorso sono un pentolone dove bolle materia radioattiva. Ad ogni modo, ciliegina sulla torta, dopo essere stata ricucita, il dottore mi ha inviata dall’ortopedico. Solo che l’ortopedia dove dovevo recarmi, era ad Alatri. Ho trovato subito la cosa grottesca. E se io non avessi avuto qualcuno disponibile ad accompagnarmi? Come se non bastasse, arrivata sul posto, l’ortopedico doveva a ragione vedere la ferita che andava rifasciata.

Ospedale Spaziani di Frosinone

L’avrei evitato se mi avesse potuto visitare un medico nella stessa struttura dove sono stata suturata. Risultato, ansia, sanguinamento e svenimento da copione. Nemmeno l’ortopedico era contento di lavorare così, perché e rischioso, e non aiuta affatto l ammalato. Come se ancora non bastasse, e triste vedere sulle barelle tanti anziani, troppi, veramente troppi lungo le pareti dei corridoi. Sicuramente si tratta di persone che bisogna monitorare, per capire cos’hanno e capire come procedere. Tuttavia vedere tanti anziani sofferenti, senza un po’ di privacy, fa tanta infelicità. Sentire queste persone doloranti, lamentarsi, come se invocassero aiuto, spezza il cuore. Spesso sono confusi e si respira tanta solitudine. Una di queste signore, forse poco presente a se stessa e confusa, ha cercato di andar via portandosi via un sedia a rotelle come risarcimento; così diceva. Non era contenta e alla fine le forze dell’ordine l’hanno riportata indietro con pazienza.

Sanità italiana

Il disagio e grande e capisci che più di qualche cosa non va e forse un assistenze sociale non basta. La popolazione che invecchia, ha bisogno di più attenzione, di luoghi dedicati; di maggior personale specializzato per la 3ª età. E’ poi lampante, anzi e evidente da anni che Frosinone ha bisogno di come minimo due ospedali, che possano accogliere alla grande la popolazione. Doversi poi precipitare ad esempio da Anagni e dunque fare più di trenta Km, con il disagio delle famiglie, non e degno di un paese come l’Italia. Rimettere in funzione e a pieno regime l’ospedale di Viale Mazzini forse non e auspicabile, ma un’altra struttura e fondamentale e non e procrastinabile. I ciociari hanno bisogno di sicurezza, di strutture moderne e funzionali e lo staff di lavorare in modo meno disumano. Nell’anno in corso fare i turni sperando che Fort Apache non sia attaccato e eccessivamente.

ASL di Frosinone e Pronto Soccorso di Frosinone

Alla fine, ciliegina sulla torta, ci si deve relazionare pure con chi non parla italiano e chiaramente bisogna capire che sintomi ha l ammalato. Nessuno ha poi chiesto al personale di un ente ospedaliero qualunque in Italia, se poteva farsi carico degli eventuali problemi di salute di migliaia di clandestini, che di fatto vivono qui e devono a ragione essere curati; gratis per loro, ma gravando sull’erario.

Ci troviamo davanti al fatto compiuto; come se ci fosse tornata a casa una figlia incinta di 5 gemelli. Ovviamente lo staff non aumenta e nemmeno lo stipendio. Avrei potuto scrivere questo articolo citando cifre e numeri, in merito alla popolazione e le somme stanziate. Solo che noi non siamo numeri, bensì persone, e risparmiare sulla nostra pelle non e più accettabile. Devono essere prese subito delle decisioni che non sono più rimandabili.

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