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Quirinale, Letta: ‘Domani probabile scheda bianca’

Confronto Letta-Conte-Speranza: “Tavolo con tutti su alto profilo”. Prossimamente verranno promossi “i confronti necessari”. Il nome su cui convergere sarà quello di Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio ed ex ministro del Governo Monti. Nello stesso tempo il centrodestra e al lavoro per ritrovare un altro nome dopo la rinuncia del Cav

Ancora tutto da decidere a un giorno dall’inizio delle votazioni per eleggere il prossimo Capo dello Stato. Il centrosinistra va verso la scheda bianca alla prima tornata. E il segretario del Pd, Enrico Letta, anticipa: “Martedì o mercoledì nome condiviso da tutti”. Di mattina alla Camera si sono incontrati i leader del centrosinistra – Letta (Pd) e Speranza (Leu) – e del M5S Giuseppe Conte, che alla fine del vertice hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale auspicano “candidati di alti profilo” e dicono di aver “preso atto con compiacimento del venir meno della candidatura più rappresentativa dell’intero centrodestra”, ovvero della rinuncia di Silvio Berlusconi. E proprio sul centrodestra, Letta incalza: “Venuto giù quel nome e caduto l’abbaglio. Ulteriori candidature di centrodestra faranno la stessa fine di quella di Berlusconi”.  nella tarda serata di ieri e emerso il nome di Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio ed ex ministro del Governo Monti, come candidato. Il nome sarebbe emerso in ambienti M5S ed e stato confermato da fonti Dem come probabile scelta condivisa.  E “il mio profilo ideale”, afferma lo stesso Letta aprendo l’assemblea dei grandi elettori del Pd. , pure nel centrodestra continuano le trattative (LO SPECIALE – IL SONDAGGIO – LE CURIOSITÀ).

Letta: “Martedì o mercoledì nome condiviso da tutti”

“Con i 5 stelle e Leu, insieme possiamo essere incisivi. E un rapporto positivo, costruttivo, che proseguirà in questi giorni. Insieme, oggi abbiamo deciso e dichiarato un impegno a discutere con tutte le forze politiche. Un percorso per arrivare martedì o mercoledì a un nome condiviso da tutti”, afferma Letta, ai grandi elettori Pd, guardando ai prossimi giorni. Di mattina nella sala Berlinguer della Camera si sono riuniti il presidente del M5S Giuseppe Conte con i capigruppo Mariolina Castellone e Davide Crippa, il segretario del Pd, con le capofila Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, e il responsabile di Leu Roberto Speranza con i capigruppo Federico Fornaro e Loredana De Petris. Nel comunicato congiunta, i tre leader hanno affermato che la rinuncia di Berlusconi “conferma che in questo Parlamento nessuno da solo elegge il Presidente della Repubblica”. “Prossimamente – hanno aggiunto – promuoveremo i confronti necessari per arrivare ad un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine di individuare il nome condiviso. Si e deciso che le delegazioni congiunte di M5s, Pd e LeU siano convocate in via permanente. Nella riunione di domani mattina sarà concordato il comportamento per la 1ª votazione”.

Letta: “No proposta a Lega, parliamo con alleati”

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Quirinale, Salvini: “Centrodestra presenterà persone di alto profilo”

Di mattina Letta altresi aveva gia smentito certune notizie di stampa: “Leggo stupito di una nostra proposta alla Lega. Per comprensibilità e trasparenza noi affrontiamo questo difficile passaggio coi nostri alleati”. Con i quali, a partire da oggi, “concorderemo nomi e progetti”, ha scritto il segretario Pd su Twitter. Il riferimento del leader dem e a un titolo di Repubblica, postato nel tweet: “Pd alla Lega: su Casini e probabile una convergenza”.

Conte: “M5S sta lavorando per un presidente autorevole”

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Quirinale, ipotesi Andrea Riccardi candidato del centrosinistra

“Sono ottimista e lo sono ancor di più quando lavoro nell’interesse del Paese”, ha comunicato Giuseppe Conte alla fine del vertice di centrosinistra alla Camera. “Non abbiamo parlato di nomi”, ha specificato il responsabile M5s. Secondo Conte, il prossimo Capo dello Stato dovrà essere “un candidato di alto profilo, che goda di una larga condivisione a i più, che possa rappresentare rutti gli italiani e l’unità nazionale e non sia espressione di una specifica coloritura politica”. In questo momento il M5s sta lavorando affinché ci siano queste caratteristiche, “che sono la più ampia garanzia di rappresentare e tutelare l’interesse dei cittadini e l’unità nazionale”, continua Conte. 

“Riccardi ha tutte le caratteristiche giuste”

Per quanto riguarda “l’ipotesi Riccardi”, Conte spiega che “e un nome che risponde sicuramente a quelle caratteristiche che sto descrivendo, però non abbiamo parlato di candidati”. Questa serata ci sarà una plenaria M5s: “Prima di fare qualche nome permettetemi di confrontarmi direttamente con coloro del M5s che saranno chiamati nell’urna a esprimere il voto. Sulle modi della prima votazione, le decideremo domani con le delegazioni con cui ci siamo riuniti oggi e torneremo a riunirci in seduta permanente”, ha ribadito Conte, che alla fine ha commentato la rinuncia alla candidatura di Berlusconi: “Abbiamo preso atto di un passaggio e un chiarimento importante, vale a dire il venir meno della canditura del fondatore del centrodestra: significa che abbiamo una prospettiva concreta di poter avviare i contatti con gli esponenti del centrodestra, per poter poi arrivare a un tavolo e condividere la scelta finale”.

Renzi: “Domani di mattina riunione Italia viva”

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Draghi al Colle? Scatta il toto-nomi per il successore al governo

Pure i “grandi elettori” di Italia viva si riuniranno domani mattina alle 9. Ad annunciarlo e il responsabile Matteo Renzi a Mezz’ora in più. Ma la “riunione determinante” si terrà “martedì sera. Penso che difficilmente venga fuori un nome prima. Nella fase e tutta tattica”. In questa votazione, ammette il responsabile di Italia viva, “ho un ruolo minore, questo mi consente di dare qualche suggerimento. L’altra volta la presidenza di Mattarella e stata frutto di una scelta col Pd, abbiamo fatto noi i kingmaker”. Su un’eventuale candidatura di Draghi, Renzi conferma: “La 1ª possibilità e che si vada su un presidente o una presidente che garantisca Draghi a Palazzo Chigi, perché di perderlo non possiamo permetterci. L’alternativa e una scelta politica”, aggiunge. Sui nomi che sono emersi, dichiara: “Casini sicuramente quando ha fatto il presidente della Camera lo ha fatto bene. Viene fuori sui quotidiani che e una delle personalità a cui si pensa. Andrea Riccardi? Una persona straordinaria, gli voglio molto bene, ha fatto benissimo il ministro, ma credo che non abbia nessuna possibilità di essere eletto”. Commentando la rinuncia di Berlusconi al Colle, dice: “Chi vuole bene a Berlusconi doveva fermarlo prima. Credo abbia sbagliato a credere al suo cerchio magico. La sua candidatura e dal 1º giorno che non esiste. Non aveva i numeri”, conclude. Renzi assicura assicura che ci sono “parecchi” profili in corsa per la presidenza della Repubblica. Non si sbilancia sui nomi, ma ne tratteggia i profili: il nuovo boss dello Stato sarà tra gli ex presidenti delle Camere, personalità della Corte costituzionale o della società civile, di destra o di sinistra – “ma al Quirinale deve rappresentare tutti” – e possibilmente “europeista e atlantista”.

Salvini: “Certi che non ci saranno veti dalla sinistra”

Pure il centrodestra, dopo la rinuncia di Berlusconi, “e al lavoro nella certezza che – nell’interesse del Paese – da sinistra non ci saranno No o veti incrociati come avvenuto fino a ieri – dice il responsabile della Lega Matteo Salvini – Siamo pronti a proporre gentil sesso e persone di altissimo profilo”.

Gli incontri

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Quirinale, il rappresentate di Mattarella pubblica la foto del trasloco

Letta domani dovrebbe tornare a incontrare pure Matteo Renzi, invece fonti Dem spiegano che vedrà Matteo Salvini appena probabile, così come gli altri leader del centrodestra. Nel pomeriggio, alle 15, si riuniscono i grandi elettori di Leu. Alle 17 sono convocati quelli del Pd, nella saletta dei gruppi parlamentari alla Camera. Nel pomeriggio di oggi pure Matteo Salvini incontra i capigruppo della Lega in Parlamento, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, e, subito dopo, i governatori e i delegati regionali della Lega. Alla fine alle 21 si confrontano telematicamente quelli del M5s.

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