Notizie

Regina Coeli detenuto confiscato e violentato da due compagni di reclusione choc a Roma



Violenza a Roma. Un detenuto e stato confiscato e violentato da due compagni di reclusione. È capitato nel carcere romano di Regina Coeli e a dare la notizia e il Sappe, sindacato autonomo della forza pubblica penitenziaria.

Diabolik, il killer Calderon incastrato dall’amica: «L’hai assassinato con la mia pistola»

<!– #correlati article figure .player_clicker::after { color: #fff; background-color: rgba(0,0,0,0.6); border-radius: 50%; display: block; text-align: center; font-size: 16px; line-height: 40px; width: 40px; position: absolute; top: 50%; left: 50%; margin: -20px 0 0 -21px; } #correlati article figure .player_foto_clicker::after { color: #fff; background-color: rgba(0,0,0,0.6); border-radius: 50%; display: block; text-align: center; font-size: 20px; line-height: 40px; width: 40px; position: absolute; top: 50%; left: 50%; margin: -20px 0 0 -21px; } –>

Roma, terrorismo: condannato a 9 anni il “pirata” Giulio Lolli

 

I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due prigionieri di origine slava incolpati di rapina e altri reati. ll sindacato di polizia penitenziaria Sappe spiega. «Grazie all’ispirazione delle persone del corpo di polizia penitenziaria, il signore e stato salvato poichè veniva minacciato con un coltello rudimentale e tenuto legato sempre con una corda rudimentale. E stato trasferito in ospedale, dove hanno constatato gravi danni all’ano. Un fatto vergognoso e macabro sicuramente favorito dall’allentamento della sicurezza interna dovuto alla sorveglianza dinamica».

Lazio, e allarme carceri: da Rebibbia a Civitavecchia violenze e caos psichiatrici

LE REAZIONI – Donato Capece, segretario generale del Sappe, punta il dito contro il sistema della «sorveglianza dinamica»: «Questi sono i frutti di una sorveglianza ridotta in conseguenza della cervellotica sorveglianza dinamica, dell’autogestione delle carceri e dai numeri oggettivi delle carenze di organico del Reparto di Polizia Penitenziaria di Roma Regina Coeli. Quel che è capitato e di inaudita gravità ed e la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, che di fatto determinato una pericolosa autogestione dei penitenziari. Il sistema, per adulti e minori, si sta sgretolando tutti i giorni di più. Il Sappe denuncia da un lungo periodo che la sicurezza interna delle carceri e stata annientata da provvedimenti scellerati come la sorveglianza dinamica e il regime aperto, l’aver tolto le sentinelle delle forze dell’ordine Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, la mancanza in organico di poliziotti penitenziari, il finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento. La politica se n’e totalmente fregata. E i capi del Dicastero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una sorveglianza dinamica e il regime penitenziario aperto, con prigionieri fuori dalle celle per come minimo 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali…».


The post in italian is about:
Regina Coeli, inmate kidnapped and raped by two fellow inmates: shock in Rome


L’article en italien concerne :
Regina Coeli, détenue kidnappée et violée par deux codétenus : choc à Rome

Articoli simili