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“Reintegro entro 10 giorni altrimenti ci saranno azioni legali” – Corriere di Rieti

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“Richiesta urgente reintegro professionisti a tempo determinato, proroghe dei contratti al 31 Dicembre e procedure di stabilizzazione”, questo l’oggetto della nota a firma Francesco Frabetti e Francesco Palmeggiani della Fp Cgil inviata il 10 maggio al direttore Azienda sanitaria locale Marinella D’Innocenzo, al prefetto, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Il sindacato sottolinea che la direzione “diversamente da quanto stabilito dall’accordo tra sindacati e Regione, ha effettuato proroghe dei contratti a tempo determinato non conformi alla normativa, mettendo in pericolo i servizi, non assicurando la continuità della presa in carico dei degenti e la serenità degli impiegati”.

 

 

E per cio era stato indetto a marzo da Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fassid, lo stato di agitazione di tutto lo staff della Azienda sanitaria locale, ma alle parole ed alle firme, non sono seguiti gli episodi. Alla fine dell’ incontro del 25 marzo in Regione, la D’Innocenzo aveva dichiarato “l’accettazione del budget assunzionale proposto dalla Azienda sanitaria locale di Rieti che permetterà l’inizio del percorso di stabilizzazione del personale della dirigenza medica e sanitaria, del settore di ruolo sanitario e degli addetti socio sanitari che in questi due anni hanno garantito la continuità delle cure durante l’emergenza epidemica”. Aggiungendo che “il concordamento del budget economico aziendale per l’anno 2022, permetterà l’inizio del percorso di stabilizzazione formalizzato in Regione come giusto riconoscimento da parte dell’assessore D’Amato, del lavoro svolto in questi due anni dagli infermieri in uno dei periodi più difficili per l’assistenza medica reatina”. Parole che toccano il cuore ma che in realtà, come minimo per ora, vista la nota della Azienda sanitaria locale del 2 maggio dove l’amministrazione non fa alcun riferimento al reintregro richiesto dalla CgiL per gli addetti rimasti esclusi dalle proroghe, anzi ribadisce la scelta di proseguire i contratti a tempo determinato non oltre la data del 30 giugno.

 

 

“Perché non sembra probabile, in assenza di certezza della copertura economica e finanziaria necessaria, una prosecuzione dei contratti al 31 Dicembre avrebbe comportato un aumento di spesa di piu o meno 5 milioni di euro”. L’impresa ha comunicato poi di aver pubblicato un avviso di ricognizione degli aventi diritto alla stabilizzazione, che siano in possesso dei requisiti ma sempre nei limiti del fabbisogno assunzionale che sarà autorizzato dalla Regione”. La nota della Cgil definisce “assurdo quanto condotto da questa amministrazione in riguardo alle stabilizzazioni, poichè a causa dello stato di agitazione e dell’incontro di concordamento del budget assunzionale, il direttore Azienda sanitaria locale aveva dichiarato pubblicamente che “per 300 impiegati a tempo determinato era iniziato il procedimento di stabilizzazione”.
“Questa direzione – scrive il sindacato – sta compiendo un atti gravissimo sulle spalle degli impiegati”. Da qui l’istanza di conoscere “il fabbisogno assunzionale analitico dell’azienda e il budget assunzionale, con l’obiettivo di procedere ai rinnovi e alle relative procedure di stabilizzazione come indicato dalla Regione”. La Cgil chiede di definire entro 10 giorni la posizione del personale non rinnovato con l’obiettivo di evitare azioni legali, mentre alla Regione viene chiesto di fare chiarezza sul rispetto degli accordi.

 

ITGN 2240

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