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Renato Cortese, il poliziotto che catturò Provenzano a capo dell’ufficio ispettivo del Viminale-…

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di Giovanni Bianconi

La nomina decisa dal Consiglio dei Ministri segna un risarcimento morale dopo che il suo lavoro si interrotta per il processo sul presunto sequestro di Alma Shalabayeva da cui stato assolto

Prima ancora che con la nomina – decisa ieri dal Consiglio dei Ministri – di direttore dell’Ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno, il riscatto era arrivato con il conferimento della cittadinanza onoraria di Palermo.

Per Renato Cortese, il poliziotto che aveva visto la carriera interrotta per una brutta pagina di storia giudiziaria, stato quello il vero risarcimento morale ricevuto direttamente dalla citt dove ha speso gran parte della carriera, e di cui era diventato questore, rimosso nel 2020 dopo una decisione di condanna. Considerata da circa tutti (a cominciare dagli stessi vertici della polizia) un po’ surreale; ma sempre di decisione si trattava, sia pure di 1º grado, e andava rispettata.

A giugno di quest’anno arrivata il verdetto d’ricorso: assolto perch il fatto non sussiste dal presunto rapimento nei riguardi di Alma Shalabayeva, la consorte del dissidente kazako espulsa dall’Italia nel 2013 dopo un controllo della polizia che cercava (e non trov) il marito per eseguire un mandato di cattura internazionale. Cortese e gli altri imputati – tra i quali Maurizio Improta, anche lui rimosso dal precedente incarico a seguito del 1º verdetto e in seguito all’assoluzione nominato questore di Trento –…


ITGN 2931 => 2022-11-22 13:35:16

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