Notizie Rieti

Rieti, turismo per la Pasqua: bene l’esposizione su de Chirico e i laghi, luci e ombre per il Terminillo

#Rieti #turismo #Pasqua #bene #mostra #Chirico #laghi #luci #ombre #Terminillo

RIETI – E necessaria una lettura contrariamente proporzionale, per le giornate di Pasqua e Pasquetta di quest’anno. Escludendo il lieve diminuizione delle temperature, il sole a picco ha difatti ribaltato l’assioma della pioggia che spesso ha funestato le festività pasquali nel Reatino, ma a seguito del 2020 trascorso in lock down e il 2021 ancora marchiato dalle limitazioni, il 2022 ha visto un repentino riequilibrio dei flussi turistici che hanno sì popolato il contesto ambientale, dalla città (non eccessivamente, a parte certune eccezioni) alla montagna (tiepidamente) e ai laghi (tutto esaurito), confermando però in parte il timore avanzato dagli addetti commerciali e turistici di una Pasqua che non avrebbe soddisfatto appieno le aspettative.

La città. In città, a tenere banco e stata senz’altro l’esposizione Giorgio de Chirico, gli spettacoli disegnati, allestita dalla Fondazione Varrone che, soltanto in giornata di Pasqua, a Palazzo Dosi-Delfini, ha fatto segnare 600 presenze, che salgono a mille dall’inaugurazione dello scorso mercoledì. L’esposizione, con ingresso gratuito, e aperta dal martedì al venerdì (con orario 17-20), il sabato e la domenica (con orario 10-13 e 17-20). E dopo anni di polemiche legate alla sua chiusura nelle giornate di festa e un servizio svolto a singhiozzo, stavolta l’ufficio di Visit Rieti aperto nell’aprile 2021 sotto i portici del Comune, in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti, ha alla fine ritrovato la sua funzione. Diverse le iniziative messe sul tavolo dal Comune e dall’ufficio (visita guidata al teatro Flavio Vespasiano, la Rieti Sotterranea e, soltanto però per nella mattina di ieri, il tour del centro storico e il Museo Archeologico), che hanno ottenuto un discreto numero di presenze, raccogliendo pure il bacino di turisti generati dalla mostra su de Chirico. Un turismo mordi e fuggi, quello cittadino, testimoniato dalle scarse presenze alberghiere: tutte prenotate le camere degli hotel del centro storico, molto meno quelle con celerità esterne alle mura e, di riflesso, pure nelle restanti strutture cittadine.

La montagna. Al Terminillo sono apparsi invece lontani i fasti garantiti obtorto collo dal lock down regionale dei precedenti periodi pasquali, quando l’impossibilità di uscire dal Lazio aveva spinto il bacino romano a riscoprire la stazione reatina. Un week-end lungo e tiepido, quello appena trascorso, dove però né le presenze alberghiere né l’afflusso generale hanno fatto registrare cifre da tutto esaurito. Vento e temperature più basse rispetto agli scorsi giorni hanno provato a minare la Pasqua e la Pasquetta ai laghi, ma con scarsi risultati: al lago del Salto garantito difatti il sold out, che ha permesso di fungere subito con facilità pure qualche disdetta dell’ultimo minuto causata dal Coronavirus. Neanche al lago del Turano si e registrato l’assalto {dello scorso anno} – tornando così a livelli pre-epidemica – ma per le azioni di ristorazione, l’exploit di domenica e quello fatto registrare nel giorno di ieri era cominciato gia un paio di settimane fa. E se vento e freddo hanno colpito duro nel giorno di domenica, ieri, dalla riva sono invece ripartite pure le azioni nautiche di canoe e pedalò.

Notizie Rieti

Articoli simili