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Roma lite alla partita di calcio insulti razzisti in campo al 3 Fontane



Una partita di calcio trasformata in una lite della peggior specie per via di una frase razzista. Protagonisti non molto giovani, ma ragazzi che vanno dai diciotto fino ai trenta anni. Forse ancora peggio. È accaduto domenica scorsa, il 14 novembre, al campo delle 3 Fontane, dove da qualche tempo gioca in casa l’SS Vittoria Roma 1908, mentre l’avversaria di turno era il Saxa Flaminia Labaro, ma la questione e stata resa nota solo nella giornata passata, dopo le decisioni del Giudice sportivo.

Siamo nel campionato di 1ª Categoria, girone D del Lazio. Tutto procede bene, le due team sono sull’1-1, quando al decimo del secondo tempo, dopo un contrasto duro, un giocatore del Saxa si rivolge all’avversario, di colore, gridandogli “sporco n…” e “negro di m….”. Esplode il parapiglia, l’arbitro e vicino ed espelle il giocatore di calcio della Flaminia Labaro. Gli animi sono caldi, ma si riesce a riportare la calma.

Il problema nasce immediatamente dopo, quando un altro ragazzo del Saxa, mentre il suo compagno espulso sta uscendo dal terreno di gioco, si rivolge a Job, e questo il nome del ragazzo che ha subìto le frasi razziste, dicendogli: «Sei negro, abituati ad essere trattato cosi…». Ed e qui che esplode il finimondo, con Job, venticinque anni, studente universitario, attaccante innamorato del pallone, che reagisce di getto. E con lui i suoi compagni. Esplode il finimondo, pure allenatori e dirigenti entrano in campo.

In tribuna succede di tutto, col pericolo che qualcuno possa entrare e prendere di mira i due ragazzi del Saxa Flaminia Labaro. L’arbitro, sfortunatamente, da quelli che sono i report e secondo tanti testimoni, non e stato in grado di capire la faccenda (doveva sospendere la partita come minimo). Basti pensare che il secondo giocatore che ha pronunciato la frase più pesante e stato solo ammonito e ha concluso la partita che (solo per la cronaca) e terminata 2-1 per gli invitati che hanno segnato la rete della vittoria al 98’ e con un’atmosfera surreale e pesante.

Alla fine della partita la cosa più grave, secondo i dirigenti dell’SS Vittoria Roma 1908, e che nessuno abbia chiesto scusa o si sia sincerato delle condizioni di Job. Sia quando è capitato il fattaccio, ma oltretutto nei giorni successivi. Job, intanto, da quando è capitato questo episodio, e sparito. Non va più agli allenamenti e ha fatto sapere che oggi non giocherà sebbene e stato convocato. E sconvolto, se ne e andato e, sembra, non grillo più saperne: non se l’aspettava di essere trattato così da coetanei, da ragazzi che giocano a pallone come lui. Ieri, sono fioccate le squalifiche e a rimetterci maggiormente e stato il Vittoria, il team che ha cercato di difendere il proprio ragazzo. E la Federazione? Il presidente Melchiorre Zarelli, manager del Comitato Regionale Lazio, non si e fatto vivo, nemmeno per cercare di capire cosa e realmente accaduto per far sì che non succeda di nuovo. Nessuno si e fatto sentire. Nessuno ha cercato Job per capire come stava e come poteva essere e supportato, dopo quelle frasi becere e senza senso. Nulla. E così, si e persa un’altra occasione. Il calcio, giocato da questi ragazzi per vera passione, non può e non deve essere così.
 


The post in italian is about:
Rome, brawl at the football match: racist insults on the pitch at Tre Fontane

The case in the First Category match between Saxa Flaminia Labaro and Vittoria Roma


L’article en italien concerne :
Rome, rixe au match de foot : insultes racistes sur le terrain de Tre Fontane

L'affaire du match de première catégorie entre Saxa Flaminia Labaro et Vittoria Roma

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