Notizie

Roberto Gualtieri vuole costruire un termovalorizzatore a Roma Il Post



Mercoledì il primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri, ha comunicato l’intenzione di costruire entro il prossimo giubileo, che sarà nel 2025, un termovalorizzatore per la città, vale a dire un dispositivo che incenerisce la spazzatura producendo energia. L’annuncio e arrivato a sorpresa durante una assemblea straordinaria del consiglio comunale proprio sul tema della spazzatura. Durante l’incontro, Gualtieri ha descritto l’dispositivo e fornito alcuni dettagli su come sarà.

Il termovalorizzatore verrà costruito da Acea, un’azienda energetica partecipata dal comune di Roma, e costerà circa 150 milioni di euro. La finalità e di completarlo in 4 anni e di ridurre poi la tassa sui rifiuti in città del 20 per cento. «Dobbiamo dotarci di impianti per la frazione indifferenziata» afferma Gualtieri. «L’dispositivo sarà di 600mila tonnellate annue e ci permetterà di chiudere Rocca Cencia [un impianto di trattamento meccanico biologico, ndr] e dotarci di una sola piccola discarica per conferire 60mila tonnellate di inerti all’anno».

Il problema della spazzatura a Roma e uno dei più sentiti dalla cittadinanza e si trascina da anni per una serie di cause, tra i quali la scarsa dotazione di impianti di eliminazione in città.

Periodicamente a Roma il ciclo della spazzatura si ingolfa, con conseguenze con celerità visibili e sgradevoli in termini di pulizia delle strade e dei punti di raccolta. E una cosa che succede perché per decenni la spazzatura prodotti dalla capitale furono portati nell’enorme discarica di Malagrotta, senza trattamento, contravvenendo alla normativa europea (la discarica di Malagrotta si trova nella periferia ovest di Roma, nella tenuta di Malagrotta, appunto, nell’area Castel di Guido).

Nel 2013 la discarica venne chiusa e nei 3 anni successivi non si riuscì a scorgere una soluzione alternativa immediata: il piano del primo cittadino di allora, Ignazio Marino, non venne mai attuato perché la giunta cadde tra le polemiche nel 2015, in anticipo di un anno. Per i mesi successivi il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca si occupò dell’amministrazione ordinaria; poi venne eletta Virginia Raggi con il Movimento 5 Stelle, che nei suoi 5 anni di mandato non e riuscita a scorgere una soluzione duratura alle cicliche emergenze rifiuti in città.

Oggi Roma produce circa 5.000 tonnellate di immondizia al giorno, di cui più del 50 per cento indifferenziati. Questi rifiuti vengono trattati negli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) che separano la cosiddetta frazione umida (la spazzatura organici) da quella secca (metalli, carta, plastiche, vetro). Ci sono però due grossi problemi: il 1º e che Roma ha solo 3 impianti di questo tipo, non sufficienti a trattare tutti la spazzatura che produce. il 2º e che i TMB eseguono un trattamento non conclusivo del ciclo della spazzatura indifferenziati.

I TMB separano e compattano la spazzatura, non li smaltiscono. La parte finale del ciclo prevede invece lo eliminazione in una discarica o in un termovalorizzatore; ma dato che Roma non ha ne l’una né l’altro, in questi anni ha risolto la faccenda attraverso soluzioni temporanee, mandando i propri rifiuti a impianti e discariche fuori dal territorio comunale, causando conflitti tra le amministrazioni e proteste nelle comunità locali dove questo avviene.

Secondo molti, l’unica soluzione era appunto la esecuzione di un termovalorizzatore o di una discarica dentro il contesto ambientale del comune di Roma, ma sono entrambe soluzioni costose politicamente, perché hanno ricadute sulle comunità locali in termini di emissioni e di impatto ambientale.

L’annuncio di Gualtieri di mercoledì e stato inaspettato, perché il piano regionale della spazzatura prevede per Roma la esecuzione di due discariche temporanee, dunque ci si attendeva dalla giunta una decisione in quel senso. Ne sono rimasti sorpresi pure alcuni consiglieri di maggior numero, scrive l’agenzia di stampa , informati dell’intenzione di Gualtieri solo mercoledì mattina.

Ad ogni modo, l’episodio che la Regione Lazio non preveda la esecuzione di un termovalorizzatore non e di per sé un problema, secondo Gualtieri. In un’intervista data al afferma: «si sta lavorando con governo e Regione per permettere a Roma di chiudere il proprio ciclo della spazzatura con tutti gli strumenti necessari e di ricorrere alle procedure, pure straordinarie, per assicurare rapidità, certezza ed efficienza, superando il vincolo posto dal piano regionale». L’amministrazione del Lazio e guidata da Nicola Zingaretti, del Partito Democratico, come Gualtieri.

Non ci sono ancora molti altri dettagli sul piano per realizzare l’dispositivo, che in queste ore e stato criticato dalle opposizioni in consiglio e dovrà ricevere l’approvazione delle commissioni competenti, cosa non scontata in un contesto come quello romano dove costruire grandi opere pubbliche e quanto mai difficile. Sui quotidiani si parla in maniera ufficiosa di Santa Palomba come probabile sede, un territorio al confine sud del comune di Roma, non lontano dai comuni di Pomezia e Albano Laziale.


The post in italian is about:


L’article en italien concerne :

Articoli simili