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Roma: 70% di circoli e sindacati non paga affitto Ater. Azienda in “buco” 1 miliardo.

#Roma
La situazione di morosità e mancato pagamento dei canoni di locazione da parte delle organizzazioni sindacali, culturali e politiche presso Ater, l’azienda regionale di gestione delle case popolari a Roma, è diventata sempre più preoccupante. Secondo gli ultimi dati, su un totale di 273 locali concessi in locazione, ben 176 risultano morosi, rappresentando due terzi del totale. Questo ha contribuito a generare un’ingente mancanza di introiti che ha portato a un buco di 1,6 miliardi di euro nei bilanci di Ater.

La consigliera Laura Corrotti ha annunciato l’intenzione di presentare una lista aggiornata dei morosi in commissione Politiche Abitative, al fine di fare luce sui casi di morosità incallita. Si tratta di una situazione che ha avuto ripercussioni notevoli, come ad esempio l’impossibilità per Ater di pagare l’Imu al Comune di Roma, causando un ulteriore aggravamento della situazione finanziaria dell’azienda.

La situazione è particolarmente critica per quanto riguarda i locali destinati a uso residenziale, con appena la metà dei circa 50.000 alloggi di proprietà della Regione che genera un affitto. Il problema si estende anche alle strutture extra-residenziali, dove due su tre non versano alcun canone, arrivando a un tasso di morosità vicino al 70%.

In molti casi, i locali riuniscono più attività sotto uno stesso contratto, spesso svolgendo anche un ruolo sociale importante. Tuttavia, la morosità ha reso difficile per Ater far fronte alle proprie spese e pagare le tasse comunali. La pandemia da Covid ha ulteriormente aggravato la situazione, azzerando gli ingressi e gli incassi delle associazioni colpite dai lockdown.

Tra i morosi non si limitano alle associazioni culturali, ai caf e ai sindacati, ma coinvolgono anche le sedi dei partiti politici. Inoltre, le difficoltà di pagamento degli affitti da parte di queste organizzazioni hanno portato Ater sull’orlo del baratro, con segnali evidenti di un crollo imminente.

Questa situazione preoccupante richiede un intervento urgente per affrontare la morosità e porre fine a una gestione irresponsabile dei canoni di locazione. Altrimenti, si rischia che ulteriori ripercussioni negative colpiscano le famiglie che vivono nelle case popolari gestite da Ater e che stanno già affrontando gravi difficoltà economiche. La trasparenza e la collaborazione tra le parti coinvolte sono fondamentali per trovare una soluzione sostenibile e evitare un crollo totale dell’azienda.

– locali a uso residenziale
– strutture extra-residenziali
– morosità vicina al 70%


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