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Roma, incidente a corso Francia: nel dossier nove punti ad alto rischio

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Segnalati dal consigliere municipale Petrassi (Italia viva) nel «Pacchetto sicurezza stradale» che al Comune. Rinviato a dopo Pasqua il sopralluogo nel punto dove ci ha lasciato la pelle il 19enne Leonardo Lamma

Il passaggio pedonale all’incrocio con via Bartolomeo Gosio privo di illuminazione e con una segnaletica orizzontale poco visibile. E l’attraversamento tra via Francesco Saverio Nitti e via di Vigna Stelluti dove i cittadini passano continuamente con il rosso sono solo due dei punti critici di corso Francia segnalati tramite il progetto Pss (Pacchetto sicurezza stradale). Si tratta di una mappa interattiva creata da Massimiliano Petrassi, consigliere del XV Municipio membro della commissione Movibilità e residente del Fleming, per avere una visione completa dei problemi di sicurezza presenti nella strada su cui il passato 7 aprile ci ha lasciato la pelle il 19enne Leonardo Lamma. «Ho iniziato il lavoro di raccolta dati a febbraio, e mercoledì scorso l’ho condiviso con la commissione Lavori Pubblici. Dopodiché presenteremo la progettazione a Polizia Locale, uffici tecnici della Sezione Uitiss (Ufficio interdisciplinare traffico e segnaletica stradale), Simu (il dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del Campidoglio), e Comune», spiega Petrassi. Questo perché corso Francia fa parte di quelle strade a scorrimento veloce (come Cassia, Flaminia e via di Tor di 5º che sono di esperienza del Campidoglio.

Per ora i punti attenzionati sono nove ma come vengono individuati? «1ª di diventare consigliere – racconta – avevo creato un gruppetto WhatsApp per scambiare informazioni utili con i residenti, e tutt’ora lo utilizzo per prendere spunto sulle difficoltà da risolvere». Nella parte interna della chat che riunisce 150 cittadini, denominata FORZAQUARTIERE, vengono quotidianamente inviati foto e video: ci sono le immagini delle auto che sfrecciano, dei cittadini che attraversano corso Francia con il rosso o fuori dalle strisce pedonali, poco distanti dal punto dove Leonardo e caduto in moto e «malgrado nel 2019 siano state investite e uccise lì vicino Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli». In particolar modo all’altezza di via di Vigna Stelluti «il mese scorso – ricorda – ci sono stati 4 incidenti nel medesimo punto. In un’occasione l’autovettura coinvolta si e ribaltata, andando a finire sull’isola pedonale».

L’interesse di Petrassi per i pericoli di corso Francia arriva 1ª della politica. «In passato sono stato il presidente – specifica – di una onlus che si occupava di sicurezza stradale, la GreenSideRoma, e sono amico del papà di Gaia (Edward Von Freymann, ndr). Per questo a seguito del tragico incidente delle due ragazze avevo lanciato una raccolta firme indirizzata all’allora presidente del Municipio XV (Stefano Simonelli, ndr) per fare installare in quel punto barriere anti scavalco».

Malgrado i provvedimenti, a circa due anni e mezzo di distanza, Leonardo ci ha lasciato la pelle forse per via di un rattoppo lasciato sul superficie stradale dopo l’intervento di copertura di una voragine da parte di Acea. La ricostruzione della dinamica dell’incidente e ancora al controllo della e degli avvocati dei familiari Lamma. Il sopralluogo previsto per ieri e stato rinviato a dopo Pasqua, per certune difficoltà legate alla chiusura – seppure temporanea – di corso Francia. Intanto i legali stanno continuando a sentire i testimoni oculari.

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16 aprile 2022 (modifica il 16 aprile 2022

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