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Santa Rosa Viterbo, si mette in moto la macchina organizzativa

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La macchina organizzativa del trasporto di Santa Rosa, seppur lentamente, si rimette in moto. A metà settimana il commissario Antonella Scolamiero incontrerà il nuovo prefetto Antonio Cananà, sebbene, come spiega lo stesso commissario: Questa importante tradizione prevede un iter complesso che riguarda il Sindaco, per cui l’organizzazione spetterà al nuovo primo cittadino di Viterbo una volta fatte le elezioni.

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A metà giugno, certamente, ci sarà il 1º comitato, ma di comitati ne seguiranno diversi in avvicinamento del 3 settembre, dice anche ora Scolamiero. Insomma, in attesa delle elezioni che decideranno chi sarà il nuovo primo cittadino, l’iter in avvicinamento del 3 settembre prende il via, ma sarà poi il primo cittadino a dover procedere perché si arrivi in porto. In questo momento – continua difatti Antonella Scolamiero – per me ci sono compiti più urgenti e indifferibili, come ad esempio quello delle elezioni e dei referendum, si sta lavorando per essere pronti a questi incontri che richiedono una preparazione specifica. Tra venti giorni si vota, e in avvicinamento di questa chiamata elettorale e referendaria nulla può essere lasciato al caso. Ci sono cose interne amministrative, sulle quali non posso essere più specifica ma che sono impegnative e da portare a termine, da qui per ora delle elezioni e dei referendum.

Avrà dunque subito una bella gatta da pelare il nuovo Sindaco, che si vedrà alle prese con l’arduo compito di programmare l’azione amministrativa, ma 1ª anche ora si dovrà subito muovere per trasportare a compimento il trasporto della macchina di Santa Rosa, un incontro di cui i cittadini sono a digiuno da ben due anni e al quale non sono risposti a rinunciare per nulla al mondo. In primis i facchini e l’architetto Ascenzi: sua, difatti, nuovamente, Gloria, la macchina che passerà per le vie della città. Una torre di fascino e luce alta 30 metri e pesante 50 quintali. Senza scordare il problema delle risorse economiche che con un commissario all’opera e una città in crisi non devono essere affatto così floride. Non rimane che attendere il responso delle urne e vedere muovere i primi passi, in fretta e spediti, da parte del neo primo cittadino di Viterbo, chicchessia esso sia, alle prese con l’avvenimento più importante per i viterbesi.

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/ITGN

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