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Spettacolo dal vivo, pioggia di soldi da Roma

Ricche kermesse di spettacoli dal vivo in città, oltretutto in periferia e perché no, pure nei Comuni vicini al capoluogo. E’ l’oggetto di una intesa, ricco – economicamente – pure lui, stipulato tra il dicastero della Cultura e il Comune di Bologna: il governo assegna con una call oltre 1 milione e 200mila euro per il finanziamento di progetti di spettacoli dal vivo. Di qualsiasi tipo, dal teatro alla musica, dalle arti performative al balletto, limiti realizzativi non ce ne sono. Se non temporali: i programmi per partecipare al bando del dicastero devono arrivare a Roma entro il 31 maggio di quest’anno. E il finanziamento, destinato a tutte le città metropolitane, deve essere per forza di cose utilizzato entro il 31 Dicembre 2022. Insomma, una possibilità in più che ha Bologna per arricchire il suo cartellone culturale che gia si presenta bello pieno per il 2022. “Verranno fatti i bandi e mi auguro veramente che Bologna, tra le svariate città che potranno farlo, candidi dei bei progetti – spiega Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega e sottosegretaria alla Cultura, unico membro bolognese del governo di Mario Draghi –. E’ importante sapere che l’organizzazione di questi spettacoli può essere estesa pure ai Comuni della città metropolitana, la capitale ha questa facoltà, il concorso e fatto per essere assolutamente allargabile pure oltre la capitale”.

E ci sono le periferie da valorizzare, vero tema dell’iniziativa del dicastero della Cultura. “E’ importante che l’arte possa essere d’aiuto alle nostre periferie, alle zone più difficili – spiega ancora Borgonzoni –. Per noi quest’iniziativa ha un valore doppio, perché proprio quest’anno cadono i 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e lui e stato il 1º a raccontarci e dibattere sul grande valore culturale delle periferie. E’ indispensable diffondere la cultura in maniera più omogenea su tutto il contesto ambientale”. La sottosegretaria tiene molto a un aspetto. “I beneficiari devono essere individuati tra gli organismi fidal Fondo Unico per lo Spettacolo – aggiunge –, ossia tra gli organismi professionali operanti nel settore dello spettacolo dal vivo da come minimo 3 anni. E’ cruciale oggi difendere i diritti degli impiegati mondiale dello spettacolo, e sensibilizzare tutti a questo tema. Ripeto, la mia città può fare tantissimo, mi aspetto dei bei progetti”.

pa. ros.

ms-fon 2112

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