Si può intestare l’assicurazione a chi non è proprietario del mezzo?

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La normativa italiana per il settore assicurativo non impone che l’intestatario della polizza RC Auto sia anche l’effettivo proprietario del veicolo. Ne abbiamo parlato nella news “RC Auto: contraente, assicurato e guidatore sono la stessa persona?”, dove riportiamo che i due soggetti corrispondono rispettivamente al contraente, l’intestatario del contratto, e all’assicurato, l’intestatario del mezzo che compare sul libretto di circolazione. Le due figure sono ben distinte, anche se nelle polizze auto finiscono quasi sempre per coincidere con la stessa persona.

La possibilità di intestare il contratto di assicurazione a un soggetto fisico diverso dall’assicurato viene spesso presa in considerazione per una convinzione errata, quella di usufruire della miglior classe di merito del contraente. L’esempio più frequente è quello del figlio neopatentato a cui viene intestata una nuova vettura e del genitore che sottoscrive la polizza, credendo così di pagare un ammontare più basso, in quanto possessore della miglior classe di rischio maturata. Tuttavia, la compagnia calcola il premio sempre sulla base dei dati riferiti al soggetto assicurato: dunque, prenderà come riferimento l’età, la residenza, la classe di merito maturata e la storia assicurativa del giovane a cui appartiene l’auto.

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