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Nba, Harden scarica Houston: «Situazione insostenibile», i Rockets ko con i Lakers

Come se non bastasse la «grana» di Kyrie Irving, la Nba si è tuffata in una seconda telenovela: quella di James Harden. Stiamo assistendo alla parabola (discendente) di un giocatore controverso, adorato o detestato. Di sicuro un talento del basket a livello individuale, se non fosse che il basket è pure e oltretutto un gioco di squadra. Ma il contesto nella quale è cascato Harden è perfino più brutta e complicata perché va oltre la discussione su chi è lui e su quanto sia utile in un gruppo. E, nello specifico, quanto sia così necessario per vincere (posto che al momento non ha vinto nulla). No, il «Barba», soprannome facilmente deducibile se guardate il suo volto, adesso è oramai ufficialmente diventato un intruso, un corpo estraneo, in quegli Houston Rockets che attorno a lui, nel corso della gestione di Mike D’Antoni, avevano costruito gran parte delle loro speranze di titolo.

Partiamo dagli ultimi fatti, successivi alla seconda sconfitta consecutiva (casalinga) contro i Los Angeles Lakers, batosta che ha trasformato una squadra negli anni scorsi da playoff «importanti» nella penultima della Western Conference. Harden nella conferenza stampa si è espresso con chiarezza: «Sorpreso perché non siamo rientrati in partita?

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