Roma termovalorizzatore l Unione Europea promuove l dispositivo Gualtieri incontrera i primi cittadini

Per il termovalorizzatore Roberto Gualtieri ha trovato un importante alleato a Bruxelles: Frans Timmermans, vice presidente esecutivo della Ue con delega al Green Deal. Dopo l’appoggio del governo, che gli ha conferito poteri commissariali, Roberto Gualtieri incassa un mezzo via libera pure dall’Unione europea. Intervistato da Radio 24, Timmermans ha spiegato: «Siamo in contatto con Gualtieri ogni settimana. Dobbiamo scorgere una soluzione al problema della spazzatura a Roma, metterli in terra e una pessima soluzione. E venuto il tempo di risolvere». E sulle strategie, ha ribadito: «Si sta lavorando insieme per scorgere una soluzione e questo si può fare pure con un termovalorizzatore, se fatto in modo sostenibile».

Se non bastasse anche ora Timmermans – amico personale di Gualtieri, con il quale ha visto insieme all’Olimpico la semifinale di Conference League tra Roma e Leicester – ha riferito di essersi pure speso come consulente sulla tecnologia migliore da usare nella Capitale. Sempre ai microfoni della radio del Sole24Ore ha comunicato: «So che la settimana prossima quando ci sarà la finale fra Roma e Feyenoord a Tirana, i primi cittadini di Roma e Rotterdam (Ahmed Aboutaleb, ndr) si incontreranno per parlare di questa situazione», per «discutere di gestione della spazzatura e termovalorizzazione». Aboutaleb dovrebbe dunque spiegare al collega romano pregi e difetti di un termovalorizzatore, visto che e presente nel centro portuale olandese un dispositivo simile. Dal Campidoglio frenano, perché il Sindaco romano non avrebbe deciso anche ora se aiutare il 25 maggio alla partita all’Arena Kombëtare. Sebbene Gualtieri certamente sentirà Aboutaleb come altri primi cittadini di città come Copenaghen, Parigi o Londra che smaltiscono la spazzatura bruciandoli per trasformarli in energia. L’Unione europea conosce bene la faccenda romana, per aver aperto una procedura d’infrazione per la mancata bonifica dell’ex discarica di Malagrotta.

Ma non e questo l’organismo parlamentare ad autorizzare impianti per la lavorazione della spazzatura, sebbene ha gia fatto sapere che i Paesi membri devono velocizzare le azioni nel campo dell’economia circolare, privilegiando il cambiamento dei materiali pure rispetto alla realizzazione di energia nei processi di eliminazione e trattamento della spazzatura. Visto l’indirizzo, Roma vuole portare il livello di differenziata entro la fine di questa consiliatura accanto al 60 per cento. Al momento si supera di poco il 46 per cento.

Ieri nel frattenpo alla Camera e slittato il via libera definito al provvedimento Aiuti, dove il governo ha inserito i poteri speciali per il primo cittadino di Roma proprio per velocizzare l’inizio del termovalorizzatore. Nel testo Gualtieri, non soltanto può inserire l’dispositivo tra le opere strategiche per il Giubileo sfruttando gli strumenti gia ottenuti per rendere piu veloce quelle opere, ma può pure bypassare le limitazioni del piano regionale che non prevede siti di questo tipo e, di fatto, approvare le autorizzazione necessarie senza l’ok del consiglio regionale.

A Montecitorio le fibrillazioni nella maggioranza hanno fatto mancare 3 volte il numero legale. E tra le tensioni in atto ci sono pure quelle legate ai Cinquestelle, contrarie al termovalorizzatore. Nei giorni passati si sono rimpallate voci di possibili accordi tra M5S e Pd per votare un emendamento al provvedimento Aiuti, che riconosca il bisogno di puntare su impianti più vicini al modello di economia circolare. Un testo più di facciata che permetta ai grillini, in giunta con il Pd e Nicola Zingaretti in regione Lazio, di salvare la faccia. Un’ipotesi che non piace a Gualtieri. Il quale, ieri, in videoconferenza ha discusso con gli eletti Dem alla Camera proprio per ricordare «l’importanza di approvare nel provvedimento i poteri speciali per il termovalorizzatore».

Da parte dei parlamentari e arrivata la promessa di blindare quell’emendamento e di non scendere a compromessi con il M5S. Nel frattenpo, se nei giorni passati i grillini romani hanno lanciato una raccolta di firme per bloccare l’dispositivo che sarà costruito a Santa Palomba, ieri i radicali italiani – favorevoli all’opera – hanno risposto con un referendum sul termovalorizzatore. Ha fatto sapere il segretario Massimiliano Iervolino: «A Gualtieri chiediamo di consultare la città sul termovalorizzatore da 600mila tonnellate annue attraverso un referendum consultivo, perché la storia ci insegna che senza consenso popolare nessun dispositivo può essere costruito. Con una legittimazione popolare tutto sarebbe più semplice. Non possiamo permetterci altri 5 anni di immobilismo». Approccio diverso a Pomezia, comune che confina con Santa Palomba: il consiglio comunale ha accettato quasi all’unanimità (con i voti favorevoli di Movimento 5 stelle, Pd, Fratelli d’Italia e Lega) un ordine del giorno che dice no alla esecuzione del bruciatore di immondizia. 


The post in italian is about:
Rome, waste-to-energy plant: the European Union promotes the plant. Gualtieri will meet the mayors

Commissioner Timmermans: "This solution is better than leaving the bags on the ground"

L’article en italien concerne :
Rome, usine de valorisation énergétique des déchets : l'Union européenne promeut l'usine. Gualtieri rencontrera les maires

Commissaire Timmermans : "Cette solution vaut mieux que de laisser les sacs par terre"