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Tifoso identificato: urla cori razzisti 12 volte

#Milano
Svolta nelle indagini della Procura di Udine dopo gli insulti razzisti subiti dal portiere del Milan, Mike Maignan, durante la partita contro l’Udinese. La Procura ha identificato un uomo di 46 anni come il responsabile dei cori razzisti e lo ha bandito dallo stadio a tempo indeterminato.

Le indagini sono state possibili grazie alla collaborazione della società calcistica friulana, che ha subito messo a disposizione tutte le immagini delle telecamere presenti nello stadio. Il club ha anche emesso un comunicato in cui conferma la sua fermezza nel colpire i responsabili degli insulti e ribadisce il suo impegno contro il razzismo.

Il video del tifoso bianconero che ha postato le immagini sui social network è stato essenziale per identificare l’uomo responsabile degli insulti. La collaborazione del club e la prontezza delle Autorità hanno permesso un rapido riscontro alle indagini ancora in corso.

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo sul caso e si spera di individuare tutti i colpevoli dei cori razzisti. Mike Maignan, il portiere del Milan, ha denunciato l’accaduto e auspicato azioni immediate contro il razzismo nello sport. L’Udinese ha confermato la sua totale disponibilità a collaborare con le autorità per individuare i responsabili e punirli.

Il club friulano ha annunciato di avere uno stadio all’avanguardia con oltre 300 telecamere, sia interne che esterne, e ritiene di possedere gli strumenti per individuare tutti i responsabili degli insulti razzisti. L’Udinese ha ribadito il suo impegno a bandire dallo stadio a tempo indeterminato chiunque si renda responsabile di atti discriminatori.

L’episodio ha scosso il campionato italiano e ha sollevato una forte condanna da parte della società sportiva e delle autorità competenti. Si spera che l’identificazione e la punizione dei colpevoli possano dare un segnale importante contro il razzismo nello sport e nella società in generale.