Unione Sindacale di Base Lavoro Privato Lazio: presidio a piazza delle Erbe

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NewTuscia – VITERBO – In preparazione dello sciopero di venerdi 6 maggio Unione Sindacale di Base Lavoro Privato Lazio ha indetto una conferenza stampa/presidio per il futuro 23 aprile 2022 dalle ore 10,30 alle ore 12,30 in Piazza delle Erbe a Viterbo, per formulare solidarietà al giovane dipendente ingiustamente licenziato e per denunciare 

il clima ritorsivo e intimidatorio che la dirigenza della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriali (DOIT) Roma di Rete Ferroviaria Italiana sta tentando di instaurare vista la crisi delle relazioni sindacali in corso da più di due mesi.

Il passato 8 aprile la (DOIT) Roma ha licenziato senza alcun giustificato motivo un dipendente apprendista in forza da tre anni presso l’dispositivo di Viterbo.

La grave e ingiustificata iniziativa aziendale si colloca nel contesto della recente rottura dei negoziati sindacali per il rinnovo del cosiddetto Accordo Quadro 2022, e nella contestuale arbitrarietà con cui la dirigenza della DOIT Roma sta gestendo la pianificazione delle performance lavorative non concordate con la RSU e parte delle OOSS regionali, imponendo lavoro straordinario notturno e sul riposo settimanale.

USB L.P. Lazio sta denunciando dal 10 febbraio scorso (data della rottura delle trattative) questo comportamento unilaterale dell’azienda che così facendo non solo viola le regole contrattuali delle cosiddette relazioni industriali, ma pone un moltiplicatore al fattore rischio del lavoro che agisce negativamente sul diritto alla tutela della salute e della sicurezza degli impiegati interessati, incrementando arbitrariamente il lavoro notturno settimanale e negando finanche l’intangibilità del diritto al riposo settimanale obbligatorio sulla domenica.

In questo contesto e utile ricordare che RFI e destinataria di oltre 30 miliardi di euro del cosiddetto PNRR, e USB ritiene che da questo mega finanziamento debbano uscire adeguate risorse da destinare al miglioramento della condizione di lavoro nella manutenzione delle infrastrutture ferroviarie nazionali; per questo servono circa 10.000 assunzioni nel settore necessari a coprire l’enorme carenza di personale e reinternalizzare le  attività; reali aumenti salariali; adeguati riconoscimenti professionali. Mentre da anni, nel settore manutentivo di RFI, e in corso una massiva politica di appalti a imprese private quasi totalmente desindacalizzate a tutto danno delle tutele generali degli impiegati e del loro diritto alla salute e alla sicurezza, e poi rimane il paesaggio giudiziario aperto dalle indagini sull’infiltrazione criminale mafiosa nel sistema degli appalti in RFI.

Visti i ripetuti mancati riscontri alle richieste di incontro e alle diffide inviate da USB e dai suoi delegati nella RSU 9, la stessa OS ha proclamato un 1º sciopero di 8 ore di tutto lo staff del settore Manutenzione Infrastrutture della DOIT Roma per il futuro 6 maggio 2022.

Uno sciopero essenziale, quanto sollecitato dai impiegati interessati, di cui USB L.P. Lazio si e assunta solitariamente la colpa dinnanzi alla stasi dell’iniziativa delle altre OOSS regionali aziendali.

All’incontro di sabato 23 aprile a Viterbo sono precisamente invitati tutti gli impiegati e tutte le realtà sindacali della DOIT Roma, chiamate, queste ultime, per l’occasione a esprimere la loro posizione rispetto al licenziamento ritorsivo del dipendente e rispetto alla prosecuzione dell’iniziativa di battaglia in corso nell’azienda di RFI Roma; sono altresi invitate le testate giornalistiche a cui sarà illustrato più precisamente il contesto del crescente disagio lavorativo dei ferrovieri della manutenzione infrastrutture; le forze sociali e politiche e i cittadini.

Notizie Viterbo

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