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Usb Viterbo alla manifestazione contro il governo di Mario Draghi

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NewTuscia – VITERBO – Usb Viterbo partecipa in massa alla manifestazione per cacciare il governo della guerra.

Venerdi 22 aprile, Usb raggiunge Roma con un pullmann per partecipare alle manifestazioni studentesche e operaie

Il 6 aprile, il Governo ha accettato il Documento di Economia e Finanza, confermando in pieno la linea gia intrapresa dal Governo di Mario Draghi fin dal suo insediamento.

La guerra in Ukraine e deriva interventista del nostro Paese hanno costretto a rivedere tutte le spese e le previsioni di andamento economico. Oltretutto si prevede una riduzione dell’incremento del PIL dal 4,7 al 2,9 per il 2022 e una crescita dei prezzi, che gia a marzo ha fatto segnare il 6,7 % in più.

Il governo pur di difendere la validità delle scelte pro guerra, racconta una fiaba ottimista che non risponde minimamente alle reali difficoltà della popolazione.

Perfino l’ANCI ha valutato come assolutamente insufficienti le risorse messe a disposizione dal governo per fronteggiare il rincaro delle utenze, riferendosi ai maggiori oneri che pesano sulle casse degli Enti, e che costringeranno le amministrazioni a ridurre ulteriormente gli interventi sui servizi. Vergognosa e inaccettabile e la scelta di risparmiare sulla spesa sanitaria, prevedendo una riduzione dello 0,6% annuo per il periodo 2023/2025, e sulla scuola, con un taglio che porterà la spesa per l’istruzione dal 4% al 3,5% gia dal 2022 e per il futuro triennio.

Le motivazioni di questi due tagli hanno dell’incredibile. Nel servizio sanitario mettono a repentaglio pure quei timidi propositi di territorializzazione del servizio contenuti nel PNRR. Per l’istruzione, il riferimento all’incremento dell’età media della popolazione sottolinea l’assoluta incomprensione dello stato di abbandono dove versa il sistema scolastico.

Insieme al documento economico ci sono tutte uelle riforme, previste nel pnrr, per tagliare diritti e dignità. Pensiamo al disegno di legge sulla Concorrenza, con il suo bagaglio di privatizzazioni o alla nuova legge sugli appalti, che mette in pericolo la clausola sociale, fino all’attuazione dell’autonomia differenziata, che condanna all’abbandono intere zone del Paese, a iniziare dal Mezzogiorno.

Mentre vengono confermate le scelte di rialzare le spese per la difesa e di alimentare una vera e propria economia di guerra (con tanto di costruzione di nuove basi militari e acquisto di nuovi armamenti) il governo conferma la linea di politica economica: nessuna politica industriale, sostegno alle sole grandi imprese depressione del comparto pubblico, assenza di interventi a favore di redditi e pensioni.

Non accetteremo ulteriori tagli a diritti, salario e dignità.

Scendiamo in piazza al grido: ABBASSATE LE ARMI ALZATE I SALARI.

Usb Viterbo ha predisposto un pullman per partire da Viterbo tutti insieme e raggiungere il Dicastero dell’Istruzione alle 11 e il concentramento nazionale, a Piazza della Repubblica alle 14. Ci sono ancora alcuni posti disponibili, chicchessia volesse aggiungersi ci contatti.

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